BUONINCONTI: PERCHÉ LA TELEFONATA DELLE 9.09 E’ IMPORTANTE?

La seconda puntata dell’inchiesta sul Caso Buoninconti è stata,  per l’intrinseca natura tecnica del tema, ostica da digerire. Ragione di più per ringraziare i tanti che si sono avventurati nella lettura. Molti di più di quelli che mi sarei aspettato.

Da coloro che ne hanno poi discusso qui e sui vari gruppi social di appassionati come sempre sono arrivati spunti interessanti, che questa volta sono esprimibili nella semplice domanda: perché’ la telefonata delle 9.09 è così importante dato che avviene dopo l’omicidio e l’occultamento del cadavere?

E la risposta è altrettanto semplice: perché dimostra che Buoninconti non può aver compiuto quelle azioni, o almeno non nel modo in cui ci è stato raccontato dalla Procura.

Se Buoninconti alle 9.09 si trova all’interno di una cella telefonica che dista 5/6 minuti da casa, è ovvio che non poteva essere alle 9.06/9.08 davanti casa sua dopo aver compiuto il famoso giro per andare a nascondere il corpo di Elena.

E questo un dato tecnico. Un dato certo, non interpretato, né interpretabile, mi pare dalla lettura delle relazioni tecniche.

Ed è da quel dato che bisogna partire per capire cosa può essere andato storto nella ricostruzione dell’accusa.

Perché i casi sono solo due:

O Buoninconti ha raccontato la verità, quindi è tornato a casa, non ha trovato Elena, ha chiamato i vicini per cercarla e poi è partito per il primo giro di ricerca passando per quel tratto di strada dove le prime due telefonate alla moglie hanno fatto registrare il passaggio tra la cella 416 alla 415 e viceversa, e ne consegue che Buoninconti non ha ucciso nessuno…

Oppure Buoninconti ha commesso il delitto, o quantomeno la fase dell’occultamento in una modalità completamente diversa da quella che ci hanno raccontato. Come, non è dato saperlo perché tra le 8.55 e le 9.00 lui deve allontanarsi da casa e avere il tempo di nascondere il corpo e correre nel punto dove alle 9.09 compie la telefonata, ma certo quella chiamata non può averla fatta da casa, dove lo colloca di fatto la Procura ( e la sentenza ) a quell’ora.

Tralascio poi ogni commento sulla domanda che soggiace a questa considerazione:

Perché la Procura, il suo consulente tecnico e il giudice di primo grado hanno tralasciato questa telefonata nel loro esame, nella loro ricostruzione degli eventi?

 

 

Per leggere l’inchiesta sulle celle telefoniche clicca qui–> BUONINCONTI: LE CELLE TELEFONICHE DICONO CHE E’ COLPEVOLE?