IL DEPISTAGGIO DEI VIGILI DEL FUOCO: CHI FORNISCE DAVVERO INDICAZIONI INCOMPLETE?

C’e’ stato davvero un depistaggio durante le fasi di ricerca di Elena Ceste?  E se c’e’ stato, chi n’e’ il responsabile?

Torniamo dunque a quella mattina:

Buoninconti , tornato a casa trova solo i vestiti della moglie, cerca Elena nuda per i campi e non la trova.

Al suo ritorno a casa, quando lancia l’allarme ufficiale, pur non avendo le idee chiare su cosa possa essere accaduto, è lui stesso a considerare improbabile l’ipotesi di un allontanamento volontario della moglie senza vestiti: è lui a evidenziare che Elena non aveva il telecomando per aprire il cancello e uscire da sola ( una valutazione errata comunque, perchè azionando il cancello manualmente dai piani superiori della casa, la moglie avrebbe avuto tutto il tempo di uscire impiegandoci in cancello poco meno di un minuto e mezzo per aprirsi e richiudersi ), è lui a dire che lei non si sarebbe mai allontanata da sola e nuda, e che non conosceva i sentieri della campagne perchè non era solita frequentarle, etc etc
Insomma non è assolutamente vero che Buoninconti nelle prime ore delle ricerche, punti in modo univoco sull’allontanamento volontario di una donna nuda, che sarebbe l’unica premessa per rendere credibile il depistaggio e la scelta del Rio Mersa come luogo per l’occultamento.

Al contrario, Buoninconti, parla genericamente della possibilità che qualcuno abbia portato via Elena perchè lei la notte gli ha raccontato di essere perseguitata da sconosciuti. Ma non sa dare indicazioni su chi possa averlo fatto.

Un’altra cosa è molto importante tra quelle che accadono nelle prime ore dopo la scomparsa è questa:

Non è Buoninconti a puntare il dito contro l’uomo della golf. Assolutamente no.

Al contrario: quando lui mostra il cellulare di Elena con i messaggi di quell’uomo ai Carabinieri, lui nega la portata amorosa di quei messaggi ( li vedremo meglio nel capitolo dedicato al movente ) e sostiene che si tratta di messaggi privi di valore. Insomma non indica assolutamente quell’uomo come molestatore della moglie.

Lui parlerà della golf incontrata quella mattina, uguale a quella del padre di un compagno di scuola, l’autore degli sms a Elena, solo 4 giorni dopo la scomparsa della moglie. Una data importante, perchè quattro giorni dopo i Vigili del Fuoco sono già arrivati al Rio Mersa e non hanno trovato il corpo di Elena.
Buoninconti insomma depisterebbe i volontari dopo che sono già arrivati una prima volta, e non sarà l’unica, a pochi metri dal corpo dei Elena.

I volontari della protezione civile arrivano per la precisione fino alla ferrovia, seguendo il Rio Merso, proveniendo da casa Buoninconti come direzione. Ecco il racconto di Sergio Ghio che il 28 gennaio, si era incamminato lungo la ferrovia ed era arrivato in Regione Chiappa in prossimità del fosso ove era stata trovata Elena Ceste, egli premettendo

” di essere sceso con gli stivali all’interno del vallone del rio mettendo i piedi nell’acqua, qualcuno aveva guardato con la pila nel tubo da una posizione di un metro circa, era dalla parte destra della ferrovia guardando e proseguendo in direzione di Asti.”

I volontari entrano nel  canale, guardando fin dentro il tubo che soggiace alla massicciata. Ma si fermano lì, a meno di tre metri dal corpo di Elena. Questione di confini delle aree da controllare, insomma casualità.

 

Ma anche la dimostrazione che Buoninconti non controlla propria nulla dell’andamento delle ricerche, e che se quei volontari avessero fatto solo due passi in più sarebbero arrivati al corpo di Elena, e che controllavano anche le zone meno accessibili.
Ricordiamoci che secondo la Procura quel tubo era occluso da una vegetazione talmente fitta da impedire il passaggio di un corpo.

Quindi bisogna decidere come stavano le cose in quel tratto del Rio: o il tubo era chiuso dalla vegetazione e i Vigili del Fuoco vi hanno guardato comunque dentro ( e quindi non è vero che non controllavano dove vi era quel tipo di vegetazione ), oppure il tubo e’ stato controllato in quanto sgombro ( e allora un corpo poteva passarci benissimo con le acque in piena ).

Comunque la si guardi qualcosa non torna.

MA TORNIAMO ALLE INDICAZIONI FORNITE AL COORDINAMENTO RICERCHE:

Buoninconti quindi non parla dell’uomo della Golf, eppure i Carabinieri puntano subito i loro sospetti su di lui. Quando Buoninconti mostra la messaggistica del cellulare di Elena ai Carabinieri, questi ultimi si insospettiscono immediatamente. Ai loro occhi quei messaggi sono la possibile prova di un tradimento e dell’esistenza di un amante.

Per questa ragione, subito, il primo giorno, si recano a casa della famiglia dell’uomo della Golf e sul suo posto di lavoro, verificando i suoi movimenti  eil suo alibi.

E di questo nulla dicono a Buoninconti, che infatti quattro giorni dopo, quando si ricorderà dell’auto, la famosa Golf, e racconterà la cosa agli investigatori, di fronte al loro disinteresse per la segnalazione andrà su tutte le furie ( ricordate l’intervista sotto la neve quando è arrabbiato coi CC? ), ignaro del fatto che in realtà gli investigatori stanno già verificando la posizione di quell’uomo.

Ma qui sorge una domanda importante: se i Carabinieri fin dalle prime ore intuiscono che Elena Ceste aveva almeno una relazione extraconiugale ( le indagini diranno poi più di una ) e certamente non possono aver scartato il coinvolgimento dell’uomo dopo le prime sommarie verifiche, né allo stato delle indagini possono escludere l’esistenza di altri uomini nella vita della donna scomparsa… se i Carabinieri stanno già indagando in tal senso…

PERCHÉ’ NON SEGNALANO A CHI COORDINA LE RICERCHE CHE L’ALLONTANAMENTO VOLONTARIO DI UNA DONNA NUDA NON E’ L’UNICA IPOTESI PERCORRIBILE?

PERCHÉ’ ESSENDO A LORO GIÀ’ EVIDENTE CHE PUÒ’ TRATTARSI DI UN CASO DI ADULTERIO, E QUINDI ANCHE DI OMICIDIO O DI FUGA CON UN ALRTO UOMO, NON LO SEGNALANO IN MODO CHE I CRITERI DI RICERCA VENGANO ADATTATI ANCHE A QUESTE IPOTESI ( E SI CERCHI QUINDI ANCHE IN ANFRATTI E BOSCAGLIE )?

CHI E’ CHE DAVVERO DEPISTA IL COORDINAMENTO DELLE RICERCHE NON FORNENDO TUTTE LE INFORMAZIONI DEL CASO?

BUONINCONTI CHE RACCONTA DELLO STATO CONFUSIONALE DELLA MOGLIE MA ANCHE DI UN POSSIBILE PRELIEVO FORZATO, O I CARABINIERI CHE NON SEGNALANO L’IPOTESI INVESTIGATIVA DELL’ ADULTERIO,  CHE CAMBIA COMPLETAMENTE LO SCENARIO?

 

Per continuare a leggere l’inchiesta clicca qui –>PERCHE’ I VIGILI DEL FUOCO ARRIVANO AL RIO MA NON TROVANO ELENA CESTE?

Per leggere il capitolo precedente –> I DEPISTAGGI CHE BUONINCONTI PREPARA MA NON USA