ELENA, MICHELE E GLI AMANTI: QUANDO LA COPPIA NON BASTA PIU’

Elena, Michele gli amanti. E’ l’estate del 2013 quando Elena Ceste esce dai binari di quel modello di vita e di famiglia che aveva scelto, o nel quale si era rifugiata.

Prima di raccontare questa parte della storia, è bene tener presente, perchè non sfugga nell’esame degli eventi che mai Elena Ceste, anche nel momento della sua crisi più profonda, manifesterà segno di voler lasciare Michele Buoninconti. Mai si lamenterà del suo matrimonio ( se non nei termini generici di impegni o stanchezza ) con i suoi spasimanti o i suoi amanti. Al contrario ribadirà più volte che Buoninconti era l’uomo che le faceva mancare nulla. E i suoi figli, il centro della sua vita.

Sia come sia nell’estate del 2013, Elena Ceste entra in crisi, e ad essere galeotto, questa volta, è un social network.

L’arrivo di un computer comprato per la figlia più grande fornisce ad Elena lo strumento perfetto per riattivare quella parte di lei tenuta fino a quel momento richiusa nel modello familiare e di vita.

 Abbiamo visto, e lo sottolineano le consulenze della Procura,  come questa donna offrisse un’immagine esterna molto riservata e incompleta, nel senso che esisteva una parte di lei nascosta, rinchiusa nella sua sfera più intima e privata.

Un processo ben visualizzabile nelle parole della vicina di casa: lei rimane sempre chiusa in casa, i suoi contatti con il mondo esterno sono rari, e quasi sempre è lei a gestirli, decidendo il quando, il come e il dove. Persino Michele Buoninconti, con la sua figura predominante di capo famiglia, e agevola questo processo, diventando lo schermo dietro il quale potersi mantenere in seconda linea.  Ancora analizza il consulente della Procura Fusaro:

Lo stile di vita familiare risente delle modalità dei genitori. Gli scambi relazionali e comunicativi, cosi come emergono nelle valutazioni del consulente  sono pochi. I bambini sono presto resi autonomi e, pur beneficiando di molte attenzioni della madre che li accompagna a scuola e dove richiedono – pochi amici, il catechismo – si muovono negli spazi della casa in modo indipendente. Si osserva per quanto si
è potuto ricostruire, che la madre è percepita come indaffarata e sempre in attività, ma anche come una persona che trascorre del
tempo al pc, chattando in facebook. Figlio 1 segnala che la madre è cambiata rispetto a foto immaginarie da giovane, risultando oggi più triste. La casa è percepita come luogo  chiuso, in cui raramente, in via eccezionale, possono essere fatte entrare le altre persone. Perlopiù invece è un luogo di difesa, di protezione. È interessante notare, come testimoniato dal sig. R e del sig. A, che hanno avuto rapporti sessuali con Elena, che la stessa non sembrava in difficoltà a riceverli dentro la casa, come se vivesse in totale isolamento, più che incontrarli all’esterno, per paura di ciò che si potrebbe pensare in paese.

Facebook diventa così lo strumento perfetto per poter lasciare andare la parte più privata di se stessa, protetta dalla freddezza del mondo virtuale e dalla distanza che poteva garantirle rispetto ai suoi interlocutori, e fornendo a Elena il più importante dei poteri : il controllo totale della comunicazione e della gestione delle relazioni.

E’ lei a decidere gli interlocutori con cui sbilanciarsi, quanto sbilanciarsi, i tempi e i modi dei contatti. Con una sfrontatezza che infatti lascia  stupiti i suoi vecchi conoscenti, che di lei avevano un ricordo assolutamente diverso, quello di una ragazza riservata, tutta casa e chiesa.  Come sottolinea anche la consulente Fusaro:

Nell’agosto 2012 Elena contatta R, ex compagno delle elementari, poi fino a novembre, in cui lui cerca di contattarla, Elena non si interessa. Riprende a cercarlo nella primavera del 2013 e si incontrano due volte presso la casa di lei, una volta in marzo e una in aprile. il  sig.  R  dichiara: è stata lei a invitarmi in camera. io non ero andato per quello, e stata lei che subito … mi ha invitato ad andare in camera sua, dopo aver chiacchierato un po’, mi ha fatto andare in camera da letto che è  allo stesso piano della cucina, io capito subito che voleva portarmi a letto … Anche nell’altra volta in cui ci siamo  incontrati siamo andati a letto. Mi sento di dire che a letto Elena è  molto disinvolta … Sul cellulare non era molto spinta, devo però dire che su Facebook. era un po troppo spinta: io li ho cancellati … I messaggi su Facebook erano sempre dei tenore legato  alla voglia di vedermi, di fare sesso con me. La cosa mi ha stupito perché io la conoscevo casa e chiesa. in effetti pensavo scherzasse, come tante, ma invece era proprio disinibita.

 

La testimonianza di R è particolarmente significativa perchè offre alcuni spunti interessanti: ad esempio lui racconta di essere rimasto molto stupito che questa Elena virtuale così disinibita, ma anche che quando la chiama al telefono per il  gli appare ancora una volta la Elena che conosceva, chiusa e ritrosa. E’ l’ennesima prova di come in Elena esistessero due differenti personalità che faticavano certamente a manifestarsi in contemporanea, e che quasi faticavano a manifestarsi in continuità, e infatti la disinibita Elena torna a nascondersi nel momento del contatto telefonico diretto. Forse perchè questo, come racconta R, giunge inaspettato, non concordato preventivamente. Elena viene quasi colta di sorpresa e non riesce a gestire il momento.

Diverso è invece l’atteggiamento di Elena quando concorda gli incontri con R . Incontri che lei ha previsto e programmato, dove evidentemente si sente più al sicuro e che gestisce lei, come si e’ predelineata di fare. E’ lei a dare le indicazioni stradali a R., ad attenderlo fuori dal cancello per farlo entrare e parcheggiare dove l’auto rimanga nascosta, è lei ad organizzare di lasciare i figli dai nonni a Govone mentre il marito ha il turno di notte.

Durante l’estate 2013 R chiude i rapporti e gli incontri con Elena, lei gli appare troppo presa, presente, mentre per lui si trattava di un’avventura. Nel frattempo su Fb Elena ha riallacciato i contatti con un suo ex fidanzatino ( che la corteggia ma che lei non vuole incontrare, meno che meno insieme alla sorella Daniela per via del loro passato che aveva già turbato la famiglia ) e con un collega di Michele .

Anche in questa fase Elena cerca di mantenere il controllo: l’ex fidanzato e’ pressante e troppo noto alla famiglia, mentre per quanto riguarda il collega di Buoninconti, vi è un contatto, ma quando si incontrano in situazioni amicali, lei evita ogni confidenza, persino di guardarlo negli occhi.

A Giugno 2013 però c’è una persona che cambia ruolo nella vita di Elena, si tratta del padre di un compagno di scuola di uno dei bambini dei Buoninconti, un uomo che frequenta la famiglia: in signor S. , meglio noto all’interno dell’inchiesta come l’uomo della Golf.  Elena e S. si scambiano i numeri di cellulare.  Così annota la Consulente del Pm:

L’uomo si invaghisce di Elena, le regala un perizoma a fine giugno e le fa delle ricariche telefoniche. Il tono dei loro messaggi è confidenziale e affettuoso, non hanno rapporti sessuali.

La figura di S., e’ la figura centrale di questa storia, perchè per quanto non diventi mai uno degli amanti di Elena l’uomo gioca un ruolo importante – quasi certamente devastante – negli accadimenti del Gennaio 2014, e anche prima. Perché S. non accetta di fatto il rifiuto di Elena e continua a cercarla e vederla.

Come vedremo meglio saranno i suoi messaggi del 20 gennaio ad essere secondo la Procura la scintilla che innescherà la volontà omicida di Michele Buoninconti, o forse saranno invece il tricker, il grilletto, che innescherà la crisi di Elena sfociata poi nel delirio notturno del 23/24 Gennaio. E forse ci sarà sempre S. dietro la crisi che precede il Natale, quella fra ottobre e novembre, quella certificata da più testimoni, dai familiari a don Zappino.

Torniamo comunque all’estate del 2013, contemporaneamente alla comparsa di S., Elena allaccia su Fb una seconda relazione, prima amicale e poi sessuale, con il signor A.  Dalla consulenza:

Alla fine di luglio 2013 Elena entra in contatto con il sig. A, un vecchio amico di scuola, si messaggiano, poi lui le telefona ed avverte che il contatto diretto la mette in difficoltà, Si incontrano la prima volta il 7 ottobre 2013. Nel frattempo Elena cancella e oscura il suo profilo
facebook e lo cambia, secondo quando riferisce la cugina sig.ra Masoero

Afferma il sig. A : all’inizio ci si sentiva solo tramite Facebook … Nel leggere i messaggi mi sono stupito, glielo ho comunicato, che si trattasse di Elena, perché ne conserva un ricordo come di una bambina chiusa riservata, lei mi ha rassicurato trattarsi di Elena delle elementari … La prima volta in cui le ho telefonato era un mese estivo, forse a ridosso delle ferie, faceva caldo. Al mia telefonata lei è rimasta stupita,
perché era la mia voce che l’aveva messa a disagio, la tastiera del computer  facilitava la conversazione. lì si che l’ho ricordata come la ragazzina introversa riservata, proprio sulle sue .

Elena incontra A. la prima volta all’epoca della Sagra di Asti (7-8 settembre 2013) dopo che si erano scritti qualche volta; si incontrano in piazza a Motta alle 22.30 e lei, che è in bicicletta, lo accompagna a casa sua.

Afferma il sig. A :  abbiamo pensato di bere qualcosa in un bar ma lei temeva che si potesse vociferare qualcosa, in un piccolo paese così l’ho seguita in auto, Elena era in bici, la accompagno  davanti casa ed entriamo in casa, non c’era nessuno, è una villetta indipendente … Mi sono stupito dato che temeva i commenti di paese per un drink al bar  e poi lascia la traccia tanto evidente di un’auto nel proprio cortile…C’è stato un incontro fatto di baci qualcosa di più … lo pensavo di andarmene, invece lei mi  ha invitato a rimanere  dato che erano trent’anni che non ci vedevamo, insiste perché io rimanessi e lei ha preso l’iniziativa del bacio, mi sono trattenuto lì, mi ha fatto vedere tutte le stanze siamo stati in tinello. Ci siamo scambiati effusioni, tipo baci e toccamenti…
Ci siamo poi rivisti la domenica alla sagra. lei era con i suoi genitori. quella domenica mi ha chiamato … Il pomeriggio stesso ci siamo rivlsti al centro commerciale i Bricchi alle 17. era da sola era arrivato in bici, ci siamo visti d i nuovo, ci siamo scambiati altri baci commentando la sera prima eravamo in imbarazzo e lei ha pensato di venire ai Bricchi in bici ci siamo visti là. Il marito se non sbaglio doveva tornare la sera stessa ….

Ci trovavamo li di massima alle 15.30  e poi ci trattenevamo qualche ora… i nostri contatti sessuali non sono andati   fino alla
penetrazione, della sessualità col marito parlava tranquillamente … Una volta ci siamo appartati in un luogo diverso dai Bricchi, del quale non mi ricordo, essendo venuta in macchina con  me  Elena. non sono in grado di indicare fa strada perché non sono pratico dei posti. ero andato a prenderla nei pressi di casa

La storia con A. prosegue serena e focosa fino alla tarda estate, per tutto Settembre. i Primi segni di disagio e problemi cominciano con i primi di Ottobre, quando e’ proprio A.  a cogliere che qualcosa è successo. Elena sembra ritrarsi e non risponde a dei suoi messaggi.

Che qualcosa stia accadendo però si palesa anche in famiglia. Come riporta sempre la consulente del Pm.

I figli di Elena colgono alcune delle attività facebook della madre, sanno che chatta con vecchi compagni di scuola. L’insegnante di Figlio 1, il  prof. M. , riporta parlando dell’ingenuità del minore, che lo stesso aveva dichiarato in classe che sua mamma aveva tanti fidanzati.

E’ un campanello di allarme, ma non sarà l’unico qualcosa sta accadendo nella vita di Elena, in quella pubblica come in quella privata.

Ma di cosa si tratta? Buoninconti ha scoperto qualcosa? Oppure ci sono altri protagonisti in questo scenario?

 

Per continuare a leggere l’inchiesta clicca qui –> IL DRAMMA DI ELENA CESTE: LA GRANDE CRISI D’AUTUNNO

Per leggere il capitolo precedente –> ELENA CESTE: MOGLIE E MADRE