GENNAIO 2014: GLI EVENTI CHE PORTANO ELENA ALLA MORTE

Verso la fine dell’anno dunque, i genitori di Elena vedono nuovamente tristezza nella vita della figlia e di Michele.  La stessa tristezza che denotano anche gli insegnanti dei figli della donna, che annotano anche un altro particolare: per la prima  volta accade che Elena si presenti in ritardo a prendere i bambini a scuola.

Perché? Cosa sta accadendo?

Quei ritardi non possono certo dipendere dai rapporti con Buoninconti, né risulta che in quel periodo Elena stesse incontrando A. il suo ultimo amante, né che ne avesse di nuovi.

Anche perchè l’unico altro uomo all’orizzonte è S. Ma lui ha sempre negato di aver avuto una relazione sessuale con Elena ( pur, ricordiamolo, un’amicizia fatta di perizomi e ricariche telefoniche . S. afferma di averla incontrata una sola volta in luogo diverso dalla scuola, ed che è a quell’unico incontro  che si riferirà quando le invierà il messaggio sul cellulare “ci vediamo al solito posto”.

Quindi quei ritardi di Elena?  Erano forse il tentativo di evitare di incontrare qualcuno fuori da scuola? Di evitare di incontrare proprio S. magari? L’uomo che dice che la vedeva solo in quel luogo, e che già più volte si era dimostrato incontrollabile e inaffidabile con il suo corteggiamento?

E’ importante, secondo la mia opinione, determinare con precisione il ruolo che S. svolge in tutta questa vicenda. Non tanto, è bene precisarlo subito, perché lui possa avere delle responsabilità dirette e fattive con la morte di Elena.  Nessuno insomma, sospetta che sia lui, l’assassino della donna.

Ma diverso invece è cercare di capire quale ruolo destabilizzante abbia giocato nella vita di Elena Ceste, e soprattutto nelle settimane che precedono il 24 gennaio.

Abbiamo già visto che Elena ha attraversato un periodo di crisi profonda, di psicosi e delirio, e che a scatenare quella crisi è stata l’esistenza di vecchio amico di famiglia che l’ha tradita rendendo pubblico un segreto o la paranoia che questo cosa sia avvenuta, abbiamo visto che nel bar del paese si chiacchierava della relazione tra S. ed Elena, o perchè questa esisteva realmente o perchè qualcuno aveva lasciato intendere che esistesse, abbiamo visto che proprio una foto del figlio di Elena inviata  da S. fa infuriare la donna.

Ora saranno nuovamente le azioni di S. a scatenare la tragedia, comunque siano andate le cose.

Scrive ancora la consulente del Pm Fusaro:

La settimana della scomparsa
Sempre il sig. S. afferma di aver cercato un contatto con Elena a partire da lunedì 20 gennaio 2014 :
li lunedì abbiamo parlato per telefono … Ma lei diceva che non aveva tempo perché doveva preparare la cena …. Il giorno in cui ci siamo scambiati più messaggi è stato lunedì, lunedì 20 … Sia lunedì che martedì ho provato a chiamare Elena non ricordo se non rispondeva o non  squillava proprio anzi lunedì sera lei mi ha chiamato ma io non prendevo e mi  è arrivato il messaggio che mi avvisava della chiamata ricevuta …. Il giovedì la chiamo, mi risponde ma non aveva tempo perché era con i bambini non poteva trattenersi, era sorridente e mi ha fatto notare che ci saremmo visti a scuola a prendere i bambini ma io speravo di poter parlare con maggiore tranquillità e ci siamo salutati.

Elena il 20 gennaio porta Figlia 4 dal medico e questi constata il comportamento sereno e scherzoso di Elena, senza il marito.
Il padre di Elena racconta che nel gennaio 2014, a causa del brutto tempo nel weekend, non erano più riusciti a vedersi a Govone e il giorno prima della sparizione Elena aveva telefonato e lui le aveva chiesto di dire a Michele di accendere la caldaia e in modo inaspettato, la figlia gli aveva risposto in modo un po’ secco diglielo te a Michele e lui aveva pensato che avessero bisticciato.
La sorella riferisce che la scelta del giorno era strana, di solito si sentivano il venerdì sera. Aveva mal di testa, lei le ha detto che si sarebbero viste nel weekend ed Elena ha buttato lì sì, ma tanto … E oggi la sorella si chiede cosa voleva dire: sul momento ha pensato che avesse programmato qualcosa. anche Michele era in ferie per qualche giorno.
Sempre il 23 gennaio il sig. Buoninconti sarebbe stato chiamato dalla Figlia 4 perché la madre non si sentiva bene; lui l’avrebbe distratta, ma alla sera a cena l’avrebbe vista turbata e afflitta e nella notte Elena sarebbe stata presa da una crisi di pianto e da un delirio, sentendosi perseguitata.

 

 

Il 21 gennaio è senza dubbio un momento cruciale.

Quel giorno il solito S. ( sempre lui) vedendo Buoninconti davanti alla scuola, dove ha accompagnato i figli, dato che da giorni cerca di mettersi in contatto con Elena,la chiama al telefono convinto di poterla cogliere da sola essendo il marito a scuola davanti a lui, quello che non sa è che il telefono di Elena lo ha con sé Buoninconti, che sta telefonando a dei parenti. Sarà lui al termine della telefonata a ricevere l’avviso che qualcuno ha telefonato mentre il cellulare era occupato. In quel momento Buoninconti, secondo la Procura vede anche gli sms di S. inviati il giorno prima, il 20 gennaio.

Per l’accusa quello e’ il fattore scatenante che porterà all’omicidio.

Per capire il tenore degli sms che Buoninconti potrebbe aver letto in quell’occasione , e la pressione di S. su Elena, ecco quelli inviati nella sola giornata del 20 gennaio:

Ciao come stai,? X favore mi rispondi. Voglio sentirti, xke ti comporti così? Io non ho mai avuto maschere nei tuoi confronti, lo so che sei sola, altrimenti non avrei insistito. Ho sempre risposto a tutto a te quando hai voluto parlare, ci sono sempre stato x te, e ho avuto  sempre rispetto e stima per te e soprattutto educazione a risponderti, tranquilla, mi tengo il tuo odio e non ti guarderò neanche  più in faccia. La cattiveria ti appartiene. Non spegnerlo che non ti disturbo. Io avevo i minuti gratis. Appena puoi vai su Fb. Buona giornata. Se ti va all’una ci troviamo al solito posto. Non ti sei neanche preoccupata, neanche a mandare un messaggio, cuore zero o ti preoccupi di sprecare i soldi. Per favore rispondi con qualche sms.  Per favore, tu non puoi capire quanto bene ti voglio e quanto mi manchi, non sono un mostro a non darmi neanche una risposta se non rispondi per i soldi stasera ti faccio una ricarica.  Non so se te lo ha detto tuo marito, ieri sera ci siamo incrociati, mi aveva invitato a passare per casa tua, e io per paura che tu non mi accettassi gli ho detto no. Amica mia rispondimi, mi dicevi che di te potevo fidarmi e contarci,  e dove sei adesso? Oggi ne approfitto sapendo che tuo marito non c’e’, fatti sentire. Non posso parlare adesso, fatti sentire con sms, stasera ti faccio una ricarica e recuperi. Amica mia rispondi ma cosa ti costa rispondere, se ho sbagliato su qualcosa, ti chiedo scusa, se ti cerco è perchè ti voglio bene. cerca di capirmi, le sto provando tutte, scusa scusa, scusa se ho sbagliato, dimmi almeno perchè non rispondi.  Ti prego. Storditaaa, mi stai facendo impazzire, se mi portano al manicomio è colpa tua. Spero che li  mi vieni a trovare anche se non hai avuto pietà per me, sappilo che anche se non ci parliamo più ti voglio un bene dell’anima, adesso sara a prendere i tuoi figli e non voglio crearti casini. Sono rimasto veramente umiliato. Pensa se mi sarei comportato anche io con te così, quando mi dicevi che avevi bisogno di parlare con me, come ci saresti rimasta male, invece io sono sempre stato presente con te, ricordatelo bene, e qualche risposta la meritavo. Non merito di essere condannato. Alle 17.30 se puoi parlare fammi uno squillo che ti chiamo. MI hai cercato, dimmi tramite sms. se volevi dirmi qualcosa chiama domani mattina dopo che porti loro a scuola. Buona notte.

Ovviamente Buoninconti non abbiamo certezza sul fatto che Buoninconti possa averli letti, non vi è prova, ma per la Procura quel fatto è certo, e così è anche nella sentenza di primo grado.

Possiamo dunque fare due considerazioni:

La prima ipotesi, quella della Procura e della sentenza segue questo percorso logico: Buoninconti a Novembre ha perdonato la moglie che gli ha confessato tutto, i messaggi di S. che chiede di essere richiamato e altro, sono la in quel momento la prova che la moglie è ormai inaffidabile, e che nonostante il perdono lei continua a tradirlo. Da quel momento Buoninconti prepara il suo piano omicida.

Ci sono prove a sostegno di questa tesi?  Nessuna. Come accade spesso in questa sentenza, si tratta di una mera ipotesi. E se mi è consentito anche illogica, e che si scontra con dei dati di fatto reali.

In tanto non si capisce bene perchè Buoninconti non abbia ucciso Elena nel momento in cui gli confessa tradimenti plurimi, e lo debba fare ora. Per di più secondo quanto ha sostenuto sempre la sentenza,  che S. fosse un compaesano e amico di famiglia che si “bombardava” la moglie, addirittura Buoninconti lo aveva saputo da settembre/ottobre. E se poi andiamo a vedere il tenore dei messaggi disperati di S., non si tratta esattamente di messaggi di un amante accolto da sua moglie, al contrario, si tratterebbe palesemente di un uomo che ha avuto intimità con lei, ma che ora è respinto, e che cerca inutilmente di ottenere quelle attenzioni che invece Elena gli nega.

Si tratterebbe quindi un situazione perfettamente in linea con il perdono di Buoninconti a Novembre e la riappacificazione con l’impegno della moglie di non farlo più. Anzi, vedere che l’uomo che io so avere una relazione con lui, viene respinto e si dispera, dovrebbe fornirmi conferme del fatto che mia moglie ha scelto di stroncare la relazione, e non il contrario, spingendomi ad ucciderla.

Dobbiamo inoltre tenere presente, e questo si deduce anche dai messaggi stessi di S., che Buoninconti in tutti questi mesi ha continuato tranquillamente a frequentare S. , a lasciare che suo figlio frequentasse la sua casa. Buoninconti e’ stato a casa sua, addirittura ha litigato con Elena per un invito a cena a casa di S., l’amante della moglie gli ha portato della legna, lui gli ha regalato un coniglio per ringraziarlo, e come scrive S. a Elena, lo ha invitato a casa.

E’ questo l’atteggiamento di un uomo tradito dalla moglie nei confronti dell’amante? E ‘ davvero credibile quello che sostiene la Procura e che scrive la sentenza?

BUONINCONTI PALESEMENTE NON SOSPETTA DELLA RELAZIONE TRA ELENA  E  S. ( relazione vera, come alla fine finalmente ammette anche il giudice Amerio, quando presenta questi sms ).

E l’ultima prova e’ che il giorno in cui Elena scompare, S. telefona nel pomeriggio a Buoninconti, e lui lascia che  “l’amante di sua moglie”, l’uomo per colpa del quale  l’avrebbe assassinata quella mattina, vada a prendere suo figlio a scuola per portarselo a casa, mentre lui è impegnato nelle ricerche.

Buoninconti infine,  pur sapendo che S. ha una relazione con Elena, aspetta quattro giorni a ricordarsi di aver visto una Golf davanti a casa per dire ai Carabinieri che forse è quella di S. Ma non solo, visto che quella golf l’ha vista davvero ( ma appartiene a qualcun altro ) la mattina in cui la incrocia non verifica nemmeno se è davvero quella dell’amante della moglie?

LA COSTRUZIONE DEL MOVENTE E DELL’EVENTO SCATENANTE LA FURIA OMICIDA DI BUONINCONTI ONESTAMENTE E’ DAVVERO UNA DELLE PARTI PIÙ’ ILLOGICHE DELL’INTERA SENTENZA DI CONDANNA.

E’ impossibile che leggendo quegli sms Buoninconti non sia accorto di nulla, questa è la teoria del giudice.

La realtà di questa storia però ci racconta altro: Buoninconti, l’uomo presentato come un rigido controllore che imprigionava Elena, è in realtà – mi sia consentito – un fessacchiotto: Elena consuma due relazioni adulterine, tre se contiamo quella con S. che si fa davvero fatica a continuare a pensare solo come platonica, sotto il naso del marito. Chatta la sera da pc davanti a Michele e ai figli, incontra i propri amanti nei centri commerciali della zona, in piazza, si apparta con loro alle cave, addirittura li porta a casa più volte, riesce persino a lasciare i figli dai nonni per consumare le sue ore con altri uomini. Riceve in regalo perizomi e ricariche telefoniche.

Tutto sotto gli occhi del grande controllore Buoninconti, in pratica senza che lui se ne accorga, se non un anno dopo.

 

Per continuare a leggere l’inchiesta clicca qui –> COSA PUÒ’ ESSERE VERAMENTE ACCADUTO NEGLI ULTIMI GIORNI DI VITA DI ELENA

Per leggere il capitolo precedente –> NOVEMBRE E DICEMBRE: GLI ULTIMI MESI DI ELENA