PRIMA UDIENZA APPELLO BUONINCONTI: LA FAMIGLIA CESTE NON SI OPPONE A EVENTUALI PERIZIE

Occorrerà aspettare il prossimo 25 gennaio per sapere se i giudici del processo d’appello decideranno di approfondire con perizie della corte alcuni dei punti più discussi oggi in aula negli interventi di accusa e difesa.

Appare significativo però che i legali di parte civile, cioè della famiglia Ceste, non si siano espressi contro eventuali nuove indagini a patto che non si arrivi a una riesumazione del corpo. La famiglia insomma ritiene prevalente l’accertamento della verità e pur continuando a guardare a Buoninconti come responsabile della morte della figlia, non vogliono lasciare aperta la porta ad alcun dubbio. Se occorrono nuove verifiche quindi, si proceda pure.

A chiederle, le nuove verifiche, sono stati oggi ovviamente i legali della difesa, Scolari e Marazzita, che nei loro interventi sono tornati ad evidenziare le fragilità dell’impianto accusatorio, e le novità portate dalle indagini difensive: le fratture al coccige e all’acetabolo sul corpo di Elena, e la telefonata delle 9.09 prima di tutto, oltre a contestare anche la prova delle macchie di fango già indebolita in primo grado. Sottolineando inoltre la crisi emotiva e psichica di Elena già evidenziata proprio dalle prime consulenze della Procura, che parlavano di delirio e psicosi in ottobre e novembre. Marazzita si è anche stupito di una notizia trovata sul web, chiedendo numi in merito alla Pm Deodato: se fosse vero cioè che il consulente Dezzani  che ha analizzato celle e traffico telefonico, una delle prove fondamentali dell’accusa, i cui metodi erano già stati attaccati dal consulente della difesa Paolo Reale, non fosse laureato in ingegneria ma fosse un geometra con una laurea breve in informatica,, come sembrerebbe da alcuni curriculum on line. La Deodato però non ha risposto lasciando nel dubbio i legali di Buoninconti.  Scolari infine ha fatto appello ai giudici perchè non restino dei meri notai che devono solo avvallare la sentenza di primo grado, ma si ricordino che questo è un processo d’appello dove ancora si può cercare la verità.

Contraria ovviamente ad ogni approfondimento si è detta invece la Procura, certa di aver fatto un lavoro eccellente e completo. Sui dubbi contestati ha cercato di fornire delle risposte: la cella telefonica agganciata alle 9.09 sarebbe raggiungibile percorrendo meno di 2 km, secondo nuove tabelle presentate. Elena Ceste sarebbe si stata sofferente in ottobre ma poi sarebbe improvvisamente guarita dai suoi deliri, anche se non è dato modo di capire come.

Ma il passaggio più interessante è stato certamente quello relativo alle due fratture individuate dalla consulenza della difesa del dottor Varetto: quella al coccigee e all’acetabolo di Elena Ceste, Due fratture compatibili con l’ipotesi di una caduta, secondo la difesa. Ebbene la Pm oggi ha esposto in aula la teoria secondo la quale si sarebbe trattato di un fenomeno di erosione.

LE OSSA DI ELENA CESTE INSOMMA SAREBBERO STATE EROSE DALLE ACQUE NELL’ARCO DI 9 MESI.

Una teoria che però sembra fare a pugni con il fatto che la Procura ha sempre sostenuto ( lo ha fatto anche oggi ) che il corpo di Elena non poteva essere stato trasportato lì dove è stato trovato dalle acque, perchè quel canale non si riempie mai di acqua. In pratica ce ne sarebbe sempre una quantità esigua, a livello di 15/20 cm, e in una situazione di assenza pressochè totale di corrente. Come sia stato possibile quindi che l’acqua bassa e senza corrente abbia potuto erodere in tempi cosi’ rapidi le ossa del coccige e dell’anca, resta per ora un mistero.

Infine la posizione del corpo, la Deodato ha ribadito che il corpo era composto nella posizione del soldatino sull’attenti, nonostante le foto e i disegni dei rilievi dei Carabinieri presentati dalla difesa mostrino una posizione diversa.  Ma un lato era composto ( quello sinistro, ndr ), ha indicato il Pm.

Non si capisce bene sulla base di cosa però le gambe e le braccia piegate del lato destro non vengano prese in considerazione, mentre qelle del lato sinistro invece si.

Qualcosa forse si muove. Aspettiamo il 25 Gennaio.