IL DIARIO DI VALENTINA PITZALIS: LA SCELTA E LA COLPA

Ecco quindi una per una le pagine del Diario di Valentina Pitzalis, e alcune spiegazioni per comprendere alcuni passaggi, pagina per pagina.

Ricordo comunque il contesto per chi non abbia letto il post che introduce al Diario, questo —> IL DIARIO DI VALENTINA PITZALIS: COSA RACCONTA VERAMENTE

Si tratta della trascrizione su carta di parte della comunicazioni tra Valentina Pitzalis e Manuel Piredda, e’ l’estate del 2005, lei è partita per lavorare la stagione in Germania. E’ fidanzata con un ragazzo, R.L., ma da qualche tempo è anche corteggiata da Manuel.

Lei ha deciso di non lasciare il fidanzato, ma vive un conflitto molto intenso perchè è anche molto attratta da Manuel, il ragazzo che alla fine sceglierà definitivamente.

Le pagine non sono rigorosamente in ordine per la mancanza di alcune date e la difficoltà di abbinare tra loro alcuni scritti. L’ originale purtroppo e’ conservato al momento in una cassaforte del Tribunale di Cagliari, sotto sequestro dopo la decisione di Roberta Mamusa di pubblicarne alcune parti scelte arbitrariamente.

 

 

Dopo un lungo periodo senza contatti Valentina non resiste più e cerca Manuel, una chiamata brevissima, ma per lei una conferma di quanto lui le manchi . Le cose con R., sono sempre meno piene e soddisfacenti.  Valentina e’ prossima alla rottura.


 

Valentina pensa di essersi schiarita le idee, di aver capito, e subito si sfoga sul Diario rivolgendosi a Manuel sia pur tra le tante diffidenze legate ancora alla fase in cui lui ha parlato troppo in giro per il paese. Ma lei sembra decisa volergli credere.

 


 

Il “paradiso” cui fa riferimento, era uno dei luoghi preferiti da loro a Carbonia ( il Paradiso Grigio, come soprannome nasce dalla canzone delle Pornoriviste “Come piace a me ” che è anche la “loro” canzone ).  Mentre dalla pagina scritta si evince che ormai la decisione è stata presa e comunicata. Valentina ha scelto Manuel.

 

 

Ancora in modo più esplicito, la comunicazione della rottura con R.

Una scelta che lascia comunque provata Valentina, che si sente in colpa per come si è comportata con R.

 

 

Da questa pagina non è possibile capire se le comunicazioni precedenti, ovvero la fine della relazione con R. e la scelta per Manuel, siano poi state effettivamente trasmesse. O se il senso di colpa e la paura di commettere un errore l’abbiano bloccata.

E’ un sentimento ondivago, tra lo stare bene e lo stare male.  Che sfoga così,  scrivendo all’inifinito le strofe della canzone dei CCCP : io sto bene.

(CCCP, Io sto bene: E’ una questione di qualità o una formalità non ricordo più bene una formalità come decidere di radersi i capelli di eliminare il caffè, le sigarette di farla finita con qualcuno o qualcosa, una formalità una formalità o una questione di qualità io sto bene io sto bene io sto male io sto male io non so io non so come stare dove stare non studio non lavoro non guardo la TV non vado al cinema non faccio sport io sto bene io sto male io non so cosa fare non ho arte non ho parte non ho niente da insegnare è una questione di qualità
o una formalità non ricordo più bene, una formalità )

 

Tra sensi di colpi e decisioni prese, la storia comincia a prendere corpo. Valentina sceglie di soffrire e Manuel continua con  le sue avventure, come vedremo nell’articolo di domani: IL DIARIO DI VALENTINA PITZALIS: PIERCING E TRADIMENTI.

 

Per leggere l’articolo precedente dell’inchiesta clicca qui–> IL DIARIO DI VALENTINA PITZALIS:CHIARIMENTI E FUGHE

 

IMPORTANTE: 

Questa inchiesta nasce con l’intento di diffondere il più possibile le informazioni  e i dati reali  sull’aggressione a Valentina Pitzalis avvenuta nel 2011 a Bacu Abis per mano di suo marito Manuel Piredda. Informazioni per fare chiarezza,  contro la massa di bugie ed inesattezze diffuse in questi anni con lo scopo di accreditare una verità alternativa a quella sancita dalla Giustizia, una verità  non sorretta da alcun elemento concreto. Un insieme di teoremi e supposizioni che hanno portato Valentina Pitzalis ad essere al centro di campagna di accuse e insulti.

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