IL GIP : ROBERTA MAMUSA MERITA IL RINVIO A GIUDIZIO

Rinvio a giudizio per Roberta Mamusa, E’ questo il provvedimento del Gip che dovrà poi passare formalmente per l’udienza preliminare.

A decidere che la Procura debba chiedre il  rinvio a giudizio e’ stato ieri il Giudice per le Indagini Preliminari di Cagliari Giovanni Massida con un’ordinanza che ha accolto l’opposizione del legale di Valentina Pitzalis, Adriana Onorato, contro la richiesta di archiviazione presentata dalla Procura in merito a una denuncia per diffamazione a carico della signora Mamusa, che ora finirà invece sotto processo.

Il Gip ha ordinato al Pm Giangiacomo Pilia di formulare entro dieci giorni i capi di imputazione a carico della signora Mamusa, seguendo queste indicazioni con cui ha concluso l’ordinanza:

 

Sulla base di queste risultanze, la condotta della MAMUSA (l’unico soggetto sottoposto a inda­gini a seguito della querela della PITZALIS) merita, sin d’ora, uno scrutinio dibattimentale per il delitto continuato di diffamazione, anche a mezzo stampa, aggravate dall’attribuzione di fatti de­terminati.

 

La signora Mamusa dovrà quindi difendersi dalle accuse mosse contro di lei davanti a un giudice, dopo che verrà formalmente rinviata a giudizio dal Gup . La querela parte da una serie di interviste rilasciate dalla signora a televisioni locali  ( Canale 40 tv e Videolina ), dalla pubblicazione non autorizzata delle pagine di un diario privato di Valentina Pitzalis, e da alcune dichiarazioni calunniose su social network contro la sua ex nuora. Dichiarazioni ritenute dal giudice tanto gravi da dover essere sottoposte a un procedimento penale. Fermo restando il diritto alla presunzione d’innocenza della signora Mamusa fino a sentenza definitiva.

Il Giudice però ha ravvisato come credibili  le accuse mosse dalla Pitzalis, compiendo un ragionamento uguale a quello che io stesso avevo pubblicato proprio qui su Nera e Dintorni, in particolare nella mia  LETTERA APERTA A ROBERTA MAMUSA :  ovvero la precisa distinzione tra il diritto ad avere una diversa visione sui fatti che portarono all’aggressione a Valentina Pitzalis da parte di Manuel Piredda, compreso il diritto di procedere per regolari vie legali chiedendo la riapertura del caso ( presto arriveranno novità anche in questo senso ), e invece l’assoluta condanna di una serie di accuse nei confronti della vittima di quella aggressione, la Pitzalis, senza che quelle accuse siano mai state provate e valutate da un giudice.

Concetto che il Gip esprime molto bene nella sua ordinanza:

…E’ assolutamen­te legittima e certamente non diffamatoria, se esposta nei limiti della continenza verbale, l’opi­nione della madre del PIREDDA, l’odierna indagata Roberta MAMUSA, che la dinamica del tri­ste accadimento fosse differente rispetto a quella esposta dall’ex nuora, tanto più che anche la MAMUSA era stata colpita negli affetti più cari.

Quel che assume contenuto gravemente diffamatorio contro la PITZALIS è la modalità con cui la MA MUSA intervenne sulla vicenda nei profili Facebook della stessa MAMUSA, del gruppo  “Verita e Giustizia per Manuel” e con pubblicazioni sul profilo della PITZALIS, nonché nelle  interviste menzionate dalla querelante.

La MAMUSA, come confermato anche dalle testimonianze assunte durante le indagini, dipinse infatti la ex nuora come una bugiarda, ingiustificata­mente erettasi a simbolo della violenza sulle donne, divulgando reiteratamente passi di un diario della PITZALIS acquisito con discutibili modalità, e comunque contro la volontà espressa della sua autrice (la quale. come visto, dovette ricorrere al giudice civile per conseguire ii sequestro del diario e impedirne quindi l’ulteriore uso da parte della MAMUSA), INCITANDO ALL’ODIO E ALL’INSULTO  verso la PITZALIS terze persone, le quali, come è possibile apprezzare nella docu­mentazione prodotta dalla querelante, anche a seguito dell’opposizione, si sono abbandonate a  violentissime offese all’indirizzo della PITZALIS, andando ben oltre una tollerabile critica su quanto occorso la notte in cui PIREDDA morì, e colpendo la reputazione di una persona, la PITZALIS, che, come visto, aveva anch’essa patito indicibili sofferenze fisiche e morali in quel­lo stesso contesto.

 

Sarà un giudice ora a valutare il comportamento della Mamusa e a deciderne formalmente il suo rinvio a giudizio. Di certo dovrà rispondere alle accuse di Valentina Pitzalis  in un’aula di Tribunale, giustificando le sue dichiarazioni agli organi di stampa e sui social network degli ultimi anni .

 

*AGGIORNAMENTO: articolo aggiornato alle 12.59 del 06/05/2017 in base alle ultime informazioni ricevute dalle fonti civili e penali che stanno seguendo il caso in oggetto.

 

QUESTO BLOG SI PREFIGGE L’OBBIETTIVO DI RAGGIUNGERE  LA MAGGIOR DIFFUSIONE POSSIBILE DEI PROPRI CONTENUTI. SE HAI TROVATO INTERESSANTE L’ARTICOLO TI CHIEDIAMO DI CONDIVIDERLO. GRAZIE