VALENTINA PITZALIS: RIESUMATE MANUEL PIREDDA IL PRIMA POSSIBILE

“RIESUMATE MANUEL PIREDDA IL PRIMA POSSIBILE”

Ha rotto il silenzio Valentina Pitzalis, dopo le ultime dichiarazioni dello scorso settembre, quando era stata diffusa la notizia di un fascicolo d’indagine a lei intestato per i fatti di Bacu Abis  a seguito della denuncia della  famiglia Piredda .

La donna, che il 16 Aprile 2011 sopravvisse a stento a un tentativo di omicidio da parte di suo marito Manuel Piredda ( come sancito dalla prima sentenza di archiviazione per morte del reo ) aveva deciso di non commentare le varie fasi  del lavoro della Procura di Cagliari, chiamata a valutare la solidità delle accuse mosse nei suoi confronti e contemporaneamente la veridicità delle conclusioni della prima indagine, oggi invece è tornata a farsi viva sul profilo facebook UN SORRISO PER VALE.

Lo ha fatto ieri in occasione dell’udienza durante la quale e’ stata fissata per metà maggio, la data di riesumazione del cadavere di Manuel Piredda. 

I periti del giudice, i consulenti della Procura , della famiglia Piredda e naturalmente quelli di Valentina Pitzalis quel giorno parteciperanno a una serie di esami, dalla Tac al tossicologico, dall’esame delle ferite a una verifica delle cause della morte. Un incidente probatorio che sarà dirimente per l’intera inchiesta, viste le ipotesi che per anni sono aleggiate attorno alla cause della morte del ragazzo, nonostante i medici che all’epoca esaminarono il corpo non abbiano riscontrato tracce di morte violenta.

Chi invece è convinta che quelle tracce esistano, e’ la consulente criminologa della famiglia Piredda, Elisabbetta Sionis, che ha più volte sostenuto pubblicamente di aver risolto il caso grazie a scoperte destinate a ridefinire completamente la dinamica dei fatti di quella notte ( ha già annunciato la realizzazione di due libri ) ritenendo di poter dimostrare che Valentina Pitzalis è la responsabile di quella morte, e non la vittima di un’aggressione.

Valentina Pitzalis ieri ha dato incarico ai suoi avvocati Adriana Onorato, Brigida Corbo e Nicodemo Gentile di chiedere al Giudice di procedere con la riesumazione nei tempi più rapidi possibili, in modo tale da poter risolvere una volta per tutte la questione, e cancellare ogni dubbio sollevato dalla madre di suo marito che da anni la accusa di essere la responsabile della morte del figlio.

La riesumazione che era stata chiesta anche dalla famiglia Piredda, ma ieri il Giudice – sentiti i periti – doveva prendere la decisione finale.

La Pitzalis ha cosi’ voluto far sapere, non solo di essere favorevole, ma di desiderare che si arrivi al più presto alla conclusione delle indagini, non avendo alcun timore che l’esame del corpo del marito morte in seguito all’aggressione contro di lei, possa smentire la sua versione dei fatti.

Le lunghe indagini inoltre continuano ad esporla a continui attacchi sul web da parte della madre di Manuel Piredda, Roberta Mamusa, che continua ad accusarla di essere l’assassina del figlio, nonostante ad oggi l’unica sentenza di merito sostenga che la Pitzalis sia la vittima.

Una situazione insostenibile , fatta presente anche al Giudice e alla Procura, che Valentina Pitzalis  si augura finisca definitivamente una volta conclusa anche questa seconda indagine.

Questo la dichiarazione ufficiale dell’avvocato di Valentina Pitzalis resa pubblica :

 

“In data odierna si è tenuta la seconda udienza relativa all’incidente probatorio.

Il Giudice ha sentito il perito nominato per l’esame del cellulare della mia assistita, affinché confermasse ed illustrasse la relazione dallo stesso già depositata a febbraio. La famiglia Piredda ha nominato un proprio consulente di parte per la perizia sul telefono. Lo stesso ha depositato oggi in udienza una relazione che poi ha illustrato.
Poi è stato sentito il perito medico legale nominato dal Giudice, il quale ha richiesto di poter effettuare la riesumazione del cadavere di Manuel Piredda, per fare una tac e successivamente l’autopsia, ivi compreso l’esame tossicologico dei resti per verificare le sostanze stupefacenti eventualmente assunte.
Per conto di Valentina Pitzalis ho insistito perché venisse disposta la riesumazione del cadavere al più presto, per porre fine a questa penosa vicenda nel minor tempo possibile ed ottenere finalmente la definitiva smentita delle illazioni diffamatorie sostenute dai familiari del defunto. Il PM ha concordato con noi sulla necessità di terminare al più presto gli accertamenti medico legali ed il Giudice ha così disposto la riesumazione della salma per effettuare la tac e l’autopsia dopo la metà di maggio 2018, rinviando la causa a una successiva udienza per l’eventuale esame della relazione. Il Giudice ha poi precisato che solo i medici legali potranno partecipare all’autopsia.
Siamo come sempre fiduciosi nell’operato degli organi di Giustizia, attendendo e considerando come valide solo le loro conclusioni.
Avv. Adriana Onorato”