LA CONDANNA IN APPELLO DI ANTONIO LOGLI: LE RAGIONI DI UNA SENTENZA

Lo scorso 14 Maggio 2018, la Seconda Corte di Assise di Appello di Firenze ha confermato la condanna per Antonio Logli, confermando la sentenza di primo grado a 20 anni di reclusione per l’omicidio della moglie Roberta Ragusa e la soppressione del suo cadavere, respingendo l’appello proposto dai legali dell’imputato.

Le motivazioni della sentenza sono state pubblicate lo scorso 14 Luglio.

Con questa serie di articoli dedicati alla sentenza cercherò di condividere con voi il percorso logico-giudiziario seguito dai giudici di secondo grado, che pur confermando la sentenza, hanno accolto alcuni punti sollevati dalla difesa, in particolare riguardo a una delle due testimonianze chiave utilizzate contro Logli.

Un elemento non da poco se si tiene presente che il processo contro Logli è stato un processo indiziario, se si tiene conto che l’assenza del corpo non ha mai permesso di individuare con certezza scientifica l’avvenuto omicidio e le cause di morte di Roberta Ragusa, e che a supporto delle tesi dell’accusa – come vedremo – sono stati raccolti si, elementi indiziari sufficientemente forti da convincere i giudici, ma senza che sia mai stata trovata una prova decisiva dell’avvenuto omicidio.

 

PRIMA DI PROCEDERE ALLA LETTURA QUINDI VI PREGO DI LEGGERE IL SEGUENTE ARTICOLO CHE SPIEGA COME HO ORDINATO I VARI ARTICOLI E I CRITERI UTILIZZATI FORNENDO IL QUADRO COMPLESSIVO DEL LAVORO:

per leggere l’articolo clicca qui —>LA CONDANNA IN APPELLO DI ANTONIO LOGLI: UNA PREMESSA METODOLOGICA ALLA LETTURA

 

Per quanto io personalmente sia sempre stato convinto della colpevolezza di Logli, è innegabile che l’impianto accusatorio potesse mostrare più di una fragilità dovute proprio all’assenza di prove concrete del crimine. Basti ricordare come la prima richiesta di rinvio a giudizio fosse stata respinta proprio su queste basi, fino alla decisione della Corte di Cassazione di annullare la decisione del primo Gip.

Si aggiunga a questo che proprio in occasione del processo d’appello il collegio difensivo di Logli ha deciso di giocarsi molte carte importanti, fino alla testimonianza del figlio in aula  a favore ( de facto ) del padre e all’improvviso cambio di strategia comunicativa dello stesso Logli, che ha scelto dopo anni di silenzio ( con gli stessi inquirenti ) di rilasciare una lunga, articolata e interessante intervista a QUARTO GRADO, che consiglio di ascoltare a chi non avesse avuto occasione di vederla attraverso questi link:

 

LA VERITÀ DI ANTONIO LOGLI

VERIFICHE E VALUTAZIONI DI ANTONIO LOGLI

LA NOTTE CHE ROBERTA SI E’ DILEGUATA

LA CADUTA DALLE SCALE 

ANTONIO LOGLI SOTTO ACCUSA

ROBERTA E’ TENUTA SEGREGATA?

 

Nonostante questo tentativo di estrema difesa, i giudici hanno però confermato le sue responsabilità e la sua condanna. Antonio Logli dunque ad oggi è stato ritenuto responsabile dell’omicidio della moglie Roberta Ragusa, in attesa che la Cassazione si esprima sul  ricorso.

E’ BENE QUINDI RICORDARE ANCORA UNA VOLTA CHE LA SENTENZA DI SECONDO GRADO NON E’ UNA SENTENZA DEFINITIVA,  ED E’ SOGGETTA ALLA POSSIBILITÀ DI RICORSO IN CASSAZIONE E DI EVENTUALE ANNULLAMENTO.

Proprio per la particolarità delle indagini e del processo – dall’assenza del corpo al silenzio prolungato dell’imputato, dagli elementi indiziari alle particolarità delle testimonianza – ritengo che la lettura della sentenza possa essere molto interessante per quanti hanno seguito il caso e quanti si interessino – anche attraverso Nera e dintorni – di casi di cronaca nera e giudiziaria.

 

 

LA CONDANNA DI PRIMO GRADO

Come accade sempre nelle sentenze di secondo grado la corte è partita dunque da quanto stabilito dai giudici del primo grado che il 21 dicembre del 2016 a Pisa lo avevano condannato a 20 anni di reclusione. L’esposizione della sentenza viene suddivisa in paragrafi seguendo lo schema degli estensori. Cliccando sul titolo potete accedere alla versione testuale:

1 – IL FATTO E LA VERSIONE OFFERTA DALL’IMPUTATO

2 – LE DICHIARAZIONI DEI TESTIMONI SULLA COPPIA LOGLI/RAGUSA

3 – LA CADUTA DI ROBERTA

4 – IL COMPORTAMENTO DELL’IMPUTATO ALL’INDOMANI DELLA SCOMPARSA DELLA MOGLIE

5 – LA TESTIMONIANZA DI L. G.

6 – LA TESTIMONIANZA DI  P.S.

7 – LA TESTIMONIANZA DI C.F.

8 – L’ESPERIMENTO DI LOGLI

9 – LE CONCLUSIONI DEL GIUDICE

 

Questo e’ stato, per i giudici dell’appello, il quadro di partenza per il loro lavoro. Ovvero le conclusioni della corte di primo grado.

Conclusioni duramente contestate dai difensori di Logli, come vi mostro nell’articolo;

–>  LA CONDANNA IN APPELLO DI ANTONIO LOGLI: LE CONTESTAZIONI DEI SUOI AVVOCATI