MANUEL PIREDDA E VALENTINA PITZALIS: IL MOVENTE, CHI POTEVA VOLER UCCIDERE L’ALTRO?

IL MOVENTE

Prima di esaminare bene le dinamiche possibili della sera del 16 aprile 2011, è assolutamente indispensabile affrontare un altro dei temi cardine nell’analisi di un delitto, o di un tentativo di delitto. Ovvero quello del movente.

In quella casa quella sera ci sono due persone. Due persone che hanno vissuto un’intensa storia di amore. Una relazione finita.

Della fine di questa storia abbiamo due versioni.

Una raccontata da Valentina Pitzalis, secondo la quale la storia era andata consumandosi nel tempo, bruciata di fatto dal progressivo crollo di Manuel Piredda, dal suo perdersi nell’abuso di Benzodiazepine, che aveva esasperato molti dei lati oscuri presenti già in Manuel ben prima di incontrare Valentina, quali la gelosia, la paranoia, la necessità di mantenere il controllo sulla propria compagna.  Lati oscuri sui quali Valentina ha sempre mantenuto un giudizio fin troppo moderato, quando negli anni ha continuato a dire che Manuel non era cattivo, ma aveva dei mostri nel cervello che lo rendevano tale.

Quei mostri, quelle ossessioni che verranno poi messe nere su bianco in una perizia psichiatrica del 2009, si erano già palesati tra il 2002 e il 2003 quando Manuel, utilizzando la sigla anonima M31, aveva perseguitato la sua ex fidanzata E.P., una persecuzione fatta di minacce, diffamazioni, diffusioni di foto di nudo, scritte sui muri del paese, diffusione di testi diffamatori nella scuola della ragazza, rovinandole la vita, fino a costringerla a ritirarsi dall’istituto e cambiare la propria vita ( per quella persecuzione era stato anche condannato a un anno di carcere, pena poi sospesa).

Mostri che si erano già manifestati nel 2001, quando Manuel aveva una relazione con la ragazza, che aveva interrotto lei proprio per le sue ossessioni, che qui racconta al Pubblico Ministero sotto interrogatorio:

PUBBLICO MINISTERO DOMANDA – E come erano i  vostri rapporti dopo che è   finita la relazione?

RISPOSTA – Allora,  i  nostri rapporti,  inizialmente. . . allora, una volta lasciati ci siamo visti a sbalzi di tempo,  poi io,  comunque,  non ho più sentito  di lui,  perché l ‘ho lasciato in quanto era una gelosia ossessiva,  morbosa e non  mi  faceva  vivere,  mi  proibiva  di  parlare  con chiunque,   di  vestirmi  in  un certo  modo,   era  molto morboso e ossessivo.

 

E’ incredibile come 10 anni prima della notte di Bacu Abis la allora vittima di Manuel racconti esattamente quello che  Valentina Pitzalis ha poi raccontato nel suo libro ‘Nessuno può toglierti il sorriso’, venendo accusata fin da subito e per tutti questi anni di aver mentito, perché Manuel non era geloso né ossessivo. Parola di mamma.

In realtà io credo che  se c’è un limite, nel percorso di Valentina dopo il trauma di Bacu Abis, è quello di non essere mai riuscita ad attribuire fino in fondo a Manuel la responsabilità completa di quanto accaduto quella sera, nel senso di una lucida volontà di ucciderla, così come il non aver mai ammesso pubblicamente i lati più oscuri di quel ragazzo che avrebbe potuto essere aiutato e salvato, ma che nessuno è riuscito a salvare.

Valentina ha negato ripetutamente che ci siano stati episodi di violenza prima dei fatti di Bacu Abis. A sollevare questo dubbio è solo suo padre in un interrogatorio. L’unico episodio di ‘forza’ che Valentina racconta è quello del giorno in cui Manuel, poco più di un mese prima dell’aggressione del 16/17 aprile, la chiude in casa e le impedisce di uscire.

Onestamente faccio fatica a crederle fino in fondo su questo punto. Perché Manuel ha dimostrato nell’arco degli anni di tenere dentro di sé un lato oscuro che si è palesato più volte in modo anche terribile ( vedi la persecuzione alla sua ex fidanzata ) o violento fisicamente ( vedi l’aggressione ai Carabinieri per la quale non viene condannato proprio per l’incapacità di intendere e di volere a causa dell’abuso di benzodiazepine ). Aspetti del suo io connessi alla sua personalità – ben delineata nella perizia psichiatrica del 2009– e al suo abuso di benzodiazepine, che resta una costante per buona parte del periodo in cui vive con Valentina e anche dopo.

Trovo veramente difficile che le scenate di Manuel che costano loro un licenziamento in Germania, o ancora quelle davanti alla scuola quando lei riprende gli studi dopo essersi allontanata da lui, si siano limitate solo a urla e sceneggiate. Ma questo è un mio pensiero personale.

Così come credo che sia assolutamente impossibile che questo lato oscuro di Manuel non si sia palesato negli anni di convivenza con la famiglia Piredda.  Sull’argomento di fatto Valentina glissa nei suoi racconti, mentre la signora Mamusa ci dice che nulla è mai accaduto (al massimo era Valentina a fare scenate ). Ma questo cozza coi racconti di chi conosceva entrambi, e lui in particolar modo, lui che quelle scene le ha sempre fatte, che quelle ossessioni di gelosia e paranoia le ha sempre manifestate proprio come ha raccontato la sua vittima E.P.

Perché Manuel voleva assicurarsi che Valentina di notte non girasse da sola per casa, se doveva alzarsi per andare in bagno? Perché barricava la camera, spargeva i sacchetti e staccava la maniglia dalla finestra?

Certo un paranoide, esasperato nella gelosia e dall’uso delle benzodiazepine, può immaginare di tutto, ma in teoria quella casa doveva essere un luogo sicuro. Perché per Manuel non lo era?

 

IL VIDEO DELLA LIBRERIA TASSELLATA

Scusate anche qui una piccola divagazione sul fantastico video con il quale i coniugi Piredda hanno voluto provare agli adepti del gruppo di sostegno che non era vero che la scrivania ruotava bloccando la porta come raccontato da Valentina…

Ora, a parte che ci sono persone pronte a venire a testimoniare in aula che quella scrivania era mobile… davvero ai frequentatori di Verità e Giustizia per Manuel il fatto che quel video duri più di 5 minuti e mezzo e che il passaggio sui tasselli che dovrebbero dimostrare la bugia sia limitato a circa tre secondi, di sfuggita, senza mostrare nulla bene, non ha fatto sorgere il minimo dubbio?

Cioè io giro un filmato per dire che c’erano i tasselli e poi non li mostro bene bene?

Che dire poi della parte finale quando a Giuseppe Piredda resta in mano la maniglia della finestra, quella che si staccava esattamente come aveva raccontato Valentina…

Ma torniamo alle cose serie.

L’ALLONTANAMENTO DI MANUEL DALLA FAMIGLIA

Perché quando Valentina lascia Manuel e lui poi cerca di mandargli dei segnali di ‘essere cambiato’, per convincerla, supplicarla di tornare insieme, la prima cosa che fa, di fatto, è andarsene da casa?

Perché si allontana dalla famiglia al punto da non voler scontare i domiciliari a Gonnesa, come sempre?

Perché chiede i soldi a Valentina?

Perché chiede a lei di aiutarlo trasferendosi da lui?

Perché è lei che vuole in ospedale dopo essere stato aggredito?

Cosa è accaduto davvero tra Manuel e la sua famiglia?

Su questo aspetto non sapremo mai la verità. Non la sapremo certo dalla signora Mamusa che ci racconta di un Manuel che non aveva il ben che minimo problema negando anche sentenze di condanne, referti medici e perizie psichiatriche. Non lo sapremo da Valentina, che sul rapporto tra lei Manuel e la sua famiglia ha sempre mantenuto il massimo riserbo. E che certamente non era presente nella casa di Gonnesa nell’ultimo anno di vita di Manuel, quello in cui lui si allontana da casa, e che quindi non può essere a conoscenza di quanto accaduto in quel periodo…

 

Dunque, quali sono le prove che ci dicono che Valentina aveva lasciato Manuel per sempre, e che si era riavvicinata a lui solo dal gennaio 2011 quando era venuta a conoscenza del suo stato di profonda difficoltà?

 

MANUEL E LE BENZODIAZEPINE

Intanto a raccontarci dei problemi con le benzodiazepine di Manuel sono i documenti ufficiali:

Quando il 20/3/2009 Manuel viene fermato dai Carabinieri perché sta guidando un auto priva di pneumatico anteriore , va in escandescenza e aggredisce i militi e prende a calci l’auto. Durante il procedimento giudiziario che ne segue, viene sottoposto a perizia psichiatrica. E il dottor Gianpaolo Pintor così depone in aula:

 

“Ho visitato il Piredda Manuel I’  1.4.2009 c/o I’lstituto  di Psichiatria Forense di Via Liguria in Cagliari.  Il Piredda  prima  di questo  fatto   non  aveva  mai consultato  specialisti in materia, qualche tempo prima  dei fatti  riferisce  di aver avuto delle crisi di ansia e per questo fatto  si  è rivolto  al medico di base che ha prescritto I’Oxana,  una benzodiazepina la cui caratteristica  e quella  di avere  un  effetto limitato nel tempo,  dopo     cinque- sei ore  dall’assunzione finisce l’effetto.

Queste crisi di ansia hanno  interagito  con la personalità  del Piredda  caratterizzati da tratti spiccati paranoidei e immaturi,  accentuando quelle che erano le sue preoccupazioni verso la moglie, la  famiglia  e  il  lavoro,  aumentando  I’ ansia,  per  cui  ha  dovuto  ricorrere  ad  11110 specialista che ha sottovalutato  ii problema aumentando  la dose di   bendioazepine. Poiché la bendioazepina da una  forte  dipendenza fisica, non riuscendo più a controllare  questo tipo di ansia,  il Piredda   si  è sentito  di  dover  aumentare   il  dosaggio  del  farmaco,   aumentando conseguentemente  la  situazione di  conflitto  in  famiglia  perché non  volevano che  assumesse tutto  quel  farmaco,   fino  a  due  scatole  al  giorno.  Questo  ha determinato   due  cose:   la dipendenza   dal   farmaco    e  dall’altro   l’effetto   paradosso,   ossia  comportamenti   opposti, disinibire ,l’aggressività  con comportamenti sganciati dalla volontà e dalla realtà  , che e quello che e successo al Piredda.

Appena rientrato nella sua abitazione, spaventato da questa sua condizione ha interrotto l’assunzione della bendioazepina e dopo due giorni ii 29.3.2009  e stato  ricoverato al p.s. del Santa Barbara  di Iglesias con diagnosi “crisi di astinenza da farmaco”.

Per   quanto riguarda   la  valutazione  clinica  ci  porta   ad  una  diagnosi  molto  semplice  : dipendenza da bendioazepina, in fase di iper dosaggio in soggetto   con disturbo di personalità con tratti immaturi e paranoidei.

All’epoca dei fatti   questa  dipendenza  da bendioazepina  in fase di iperdosaggio era  di entità tale da escludere totalmente la capacita  di intendere  e volere.  Attualmente è persona che non si trova più in queste  condizioni, è critico nei suoi confronti,   è persona capace di intendere e volere e  di partecipare coscientemente  al processo, in senso psichiatrico-forense  non ci sono gli elementi per una pericolosità sociale”.

 

Manuel quindi aveva una dipendenza da Xanax con iper dosaggio dal 2009, e nonostante scampi alla condanna per aggressione perché viene esclusa la sua pericolosità sociale in realtà lui non abbandona più l’uso del farmaco come dimostrato anche dal fatto che, arrestato per dei furti nel 2010 proverà ancora ad avvalersi della copertura fornita dalla perizia psichiatrica PRECEDENTE  per evitare la condanna ,  e ne chiederà una nuova.

E sempre nel 2010 in occasione della sua evasione sarà sempre Manuel a ottenere una pena più lieve richiamando proprio la sua seminfermità mentale.

La sua dipendenza è ancora confermata quando il 27 febbraio 2011 Manuel viene ricoverato dopo aver subito un violento pestaggio riportando la frattura della mascella, come riportato nella sua cartella clinica, Manuel dichiara di far uso di Cannabis e di utilizzare Xanax come terapia auto prescritta in dose 20/30 mg al giorno ( una pastiglia 0,5 mg, ovvero 40/60 pasticche al giorno. Meno in caso di pastiglie con dosaggi superiori. ).

Lo psichiatra che lo visita annota: precedente dipendenza da cocaina e da alcool, recente dipendenza da benzodiazepine ( 20 mg al giorno ).

Manuel quindi ammette le sue dipendenze precedenti e in corso, tanto che le benzodiazepine vengono mantenute, sia pur in dose minore per tutto il ricovero e si registrano problemi di astinenza.

Il ragazzo con cui si confronta Valentina nel 2011 quindi è questo: un giovane di cui lei era stata innamorata, con dei seri problemi legati ai tratti della sua personalità, emersi peraltro già in precedenza quando aveva perseguitato la sua ex fidanzata secondo un copione per certi versi simile a quello adottato con Valentina Pitzalis. Un ragazzo i cui tratti erano esasperati dall’abuso di benzodiazepine, al punto da essere riconosciuto per ben due volte soggetto a queste infermità mentali in due sentenze, al punto che lo stesso Manuel spera che una nuova perizia psichiatrica lo aiuti ad evitare una nuova condanna per furto.

 

LE CONDIZIONI DI MANUEL NEL 2011

Che le condizioni di Manuel nel periodo precedente i fatti di Bacu Abis fossero difficili e che lui vivesse in condizioni disperate sono testimoniate anche da altre due persone interrogate proprio durante le indagini seguite alla denuncia dei Piredda

E’ proprio la stessa testimone che aveva raccontato del cranio di Manuel rotto alla signora Piredda, e che lei indica come testimone affidabile nella sua denuncia, a raccontare che due giorni prima della morte di Manuel lei lo incontra sulla piazza della chiesa a Gonnesa, malandato e in cerca di denaro. Affermando che stava quasi mendicando e che cercava di vendere alcuni suoi vecchi giochi elettronici. Arriva a dire che sembrava un barbone.

Una descrizione altrettanto drammatica la fa anche una parente dei Piredda, cui Manuel si rivolge in quei giorni. Era così conciato, racconta la donna, che lei non lo aveva riconosciuto guardando dallo spioncino della porta. Anche lei lo descrive sciupato, deperito, sofferente anche per la frattura alla mascella riportata nel pestaggio. Manuel si era presentato da lei a mezzanotte per chiederle in prestito l’auto per tornare a casa…  La parente, consapevole che lui facesse uso di stupefacenti,  lo aveva trovato comunque lucido, e alla fine gli aveva dato dei soldi.

A chiudere il cerchio sulla continuità nel rapporto di abuso e dipendenza da benzodiazepine, contribuiscono poi gli interrogatori di due specialisti con cui Manuel aveva rapporti professionali:

la Dott. ssa P. L. ( psichiatra che aveva in cura Manuel ), sentita in Sit dai CC il 28/4/2011 dichiara:

il PIREDDA era affetto di un disturbo dell ‘ umore, forse dovuto all ‘assunzione di Sostanze stupefacenti, Come da egli a me dichiarato. La Sua richiesta d’aiuto , consisteva in particolare nel farsi prescrivere il farmaco da lui già in uso “Xanax”, mi diceva di averne bisogno e di farne un largo uso. Io di contro gli consigliavo un programma di riduzione dei dosaggi del farmaco invitando il paziente a prendere in considerazione la possibilità di farlo in regime di ricovero ospedaliero. Possibilità che lui ha sempre rifiutato. Faccio presente che nel mio breve periodo di tempo che il PIDEDDA era stato un mio assistito, ho avuto modo di avere contatti anche con la madre dello stesso, la quale mi chiedeva consigli per cercare di aiutare il figlio per le sue condizioni cliniche generali.

La dott.ssa B, M. G., chirurgo, sentita il Sit il 22/4/11 dichiara:

faccio presente che il PIREDDA Manuel, fu da me visitato solo una volta in data 13 aprile 2011, come paziente occasionale, in quanto all’epoca non era ancora mio assistito. In quell’occasione io prescrissi solo come ricetta ripetibile una benzodiazepina (psicofarmaco), in quanto lo stesso mi chiedeva di averne bisogno.

Tre giorni prima dei fatti di Bacu Abis dunque Manuel si presenta da un medico per farsi prescrivere con ricetta ripetibile dello Xanax.

Tutto questo prova dunque che Valentina Pitzalis dice la verità quando racconta dei problemi di Manuel con le benzodiazepine, e di come questa sua dipendenza sia stata alla base della loro crisi , fino alla rottura definitiva del 2010.

E DIMOSTRA SOPRATTUTTO CHE MANUEL IN QUEI GIORNI ERA IN CONDIZIONI DISPERATE E ANCORA  VITTIMA DELLE SUE DIPENDENZE.

 

PERCHÉ VALENTINA SI ERA RIAVVICINATA A MANUEL

Valentina si era riavvicinata a Manuel per aiutarlo, certo non per supplicarlo di tornare insieme e riprendere la loro relazione, come racconta la Signora Mamusa.

Anche su questo esiste una certa documentazione fornita proprio dai messaggi sms che Manuel inviava periodicamente a Valentina, anche nel periodo in cui lei si era allontanata definitivamente. I messaggi, che giungono ad esempio in occasioni come quella del compleanno, sono sempre un pretesto per ribadirle il suo amore. La mancanza di lei che provava.

Ma la fase di maggior confusione e destabilizzazione per Manuel è proprio quella in cui lei, dopo l’Epifania del 2011, si riavvicina a lui per sostenerlo e aiutarlo. E’ in quel momento che Manuel forse spera di poterla riconquistare… ecco parte della messaggistica sms di quel periodo:

  • 06/01/2011  – abbiamo parlato troppo ieri… vorrei un pò di tempo per continuare quello ke abbiamo lasciato a metà ! dai … ci sentiamo dopo! baci
  • 7/ 8/10/ 16  Gennaio 2011 – messaggi di saluti
  • 20/01/2011 ciao vale… come và? ….. a me mi manki tanto e cosi ti scrivo questo msg … ho solo 15 centessimi quindi ora me li sblocca … non so fino a ke ora. vale… mi sà ke ti amo ankora! e tu?
  • 20/01/2011  skusami…! ma sai cosé… é ke ora ho tutto … la casa, tra breve la macchina , e anke il lavoro dove mi assicurano se voglio andare… ma l’unica cosa ke mi dà la felicità é quando ti vedo 🙁 e cosa ancora più strana é ke mi fido di te! non lo so xké …ma ieri ad esempio quando avevo l’ansia e ti ho kiesto di kiamarmi …dopo ke ti ho sentito… sono stato benissimo. ..mi hai fatto passare l’ansia molto di piu di quanto me la fanno passare quelle cazzo di medicine…forse tutte le medicine ke ho preso mi hanno fatto passare le minkiate ke avevo in testa… xo sono cambiato e io stesso …sono contro la gelosia ke rovina tutto! ….. sono sorpreso del mio cambiamento! E penso ke l’amore é bello liberi e senza catene!ora finisko quà questo diskorso! devi solo capire se tu, provi ankora qualcosa x me… xké é arrivato tutto quello ke abbiamo sognato! 🙂 / 🙁 l’ultima cosa ke vorrei é farti stare male… se é destino se son rose fiorirano… magari col tempo… Come mai stanka? Stavi pulendo ? Minkia… Molte cose hai fatto! Io di mattina mi sono sbatutto x il documento..! E da verso le tre mi sono pasiato a casa… Non ho neanke riordinato…avevo l’ansia e ho iniziato a scriverti… Ora ti mando la buonaninni e i sogni d’oro a te e hai bimbi… e tanti tanti tanti baci !
  • 24/01/2011 ciao amore della terra… sbocco i msg… e ti auguro una splendida giornata terrestre! !! Grazie dei due bellissimi giorni passati insieme…e quanto!! ! se c’é la fai torna a trovarmi anke oggi… anke se non é notte! basta ke mi avvisi un po prima! se no magari vieni anke a dormire se vuoi ..vedi tu! un bacio grande grande… Buona giornata terrestre… ti mando i miei omaggi e i miei saluti telefonici ! kiss… Manuel
  • 27/01/2011 mi hai scritto ke eri triste… mi hai scritto ke il tuo cuore sanguinava…mi hai scritto tante cose! e ora io non ti posso scrivere ke mi manky! Non ti capiro mai ! Un Bacio! CNCC ki non combate cade… xké mi hai fatto lo sgambeto? nel mezzo della lotta?
  • 28/ 29/ 30 Gennaio 2011- messaggi di saluti
  • 31/01/2011 Buonaninni e Sogni d’oro amore,anke a pisolino, fuffi, e karola…a domani ! vi mando 7000 baci,smak! smak! smak!:) ciaooo amooore! cosa mi racconti? Notte cara vale:*:*Ma tu dici ke : impossibbile, rincominciare,non ci possiamo riinnamorare, xké impossibbile, dimentikare…uuuoh, uuuoh!

 

Manuel  vorrebbe riallacciare la relazione con Valentina, il fatto che lei si sia riavvicinata per aiutarlo per lui ha un significato diverso. 

Eppure Valentina non lascia spazi di ambiguità su questo punto quando gli scrive:

Tutto quello ke mi hai scritto è bellissimo manuel caro e non sai quanto in passato avrei voluto sentirmi dire queste cose. Non desideravo altro. Ora xò è tutto diverso e purtroppo sono io ke non mi fido più di te:(mi hai deluso talmente tante volte ke ormai non riesco più a fidarmi di te e non riesco ancora a perdonarti x tutto quello ke è successo tra noi,x come sono andate le cose e x tutto quello ke è successo:( io non ce la faccio neanche ad affrontarli tutti questi discorsi xke mi torna in mente tutto e la cosa mi fa stare male. Non ce la faccio:(

 

Nel Febbraio 2011, Manuel Piredda subisce una violenta aggressione e viene ricoverato. Contrariamente a quanto ipotizzato oggi, Manuel nella denuncia non fa alcun riferimento a un legame tra quella aggressione e Valentina. Non solo. Visto che tanto si fa affidamento alle voci di paese nelle ricostruzioni accusatorie verso Valentina, in realtà l’identità di alcuni degli aggressori erano  note a tutti, anche perché tra loro vi era un nano. L’indagine non ha più avuto seguito, essendo morto Manuel. E quindi c’e’ spazio per abbondanti elucubrazioni e suggestive ipotesi. Alcune di queste finite anche di recente nella denuncia contro Valentina nel tentativo di creare un legame tra gli aggressori e la Pitzalis.

L’ultimo e più clamoroso lo ha raccontato mesi fa Selvaggia Lucarelli, riportando di come si sia cercato di far passare una foto trovata sul cellulare della Pitzalis come la foto di uno degli aggressori, a prova di contatti tra lei e loro. Peccato che la foto sia di una persona diversa, di un amico di Valentina che nulla ha a che vedere con quell’aggressione.

Del resto, del fatto che Valentina non avesse nulla a che fare con quell’aggressione la Mamusa ne era perfettamente al corrente, perché  proprio una persona coinvolta nell’aggressione, in una chat le aveva detto chiaramente che la Pitzalis non era implicata e che quel pestaggio era avvenuto per altri motivi.

Tentativi destinati a scontrarsi contro la realtà dei fatti, lo dico senza entrare nei particolari, perché i collage di chat e altre manipolazioni che reggono nei gruppi chiusi di Facebook, diventano qualcosa di diverso quando entrano nei fascicoli di un’indagine ufficiale. E infatti finisce che un Giudice alla fine decida di stralciarli, vedremo ora se i Piredda decideranno ridepositare le pagine ‘espulse’ dall’incidente probatorio o meno.

Se c’è una domanda da farsi su quel pestaggio ( anche più di una in realtà ) , è perché Manuel subito dopo abbia improvvisamente deciso di cambiare numero di telefono, abbandonando il suo storico.  Un fatto questo che lascia pensare che Manuel e gli aggressori non fossero affatto degli ‘sconosciuti’ tra di loro. E che le ragioni che scatenarono la violenza quella sera andrebbero ricercate nei rapporti tra il Piredda e chi lo massacrò di botte.

Tanto che è lo stesso Manuel a scrivere a Valentina che conta di denunciarli e farsi risarcire. Segno ulteriore che lui sapesse benissimo chi erano i suoi aggressori.

La realtà è che Manuel, non ritiene Valentina coinvolta, e  credo che lui sapesse benissimo, le ragioni di quel pestaggio. Lo conferma anche la testimonianza dell’avvocato Serra, che non racconta di sospetti da parte di Manuel del coinvolgimento di Valentina.

E Manuel dall’ospedale cosi’ scrive a Valentina:

  • 27/02/2011 ciao vale … questo e il mio nuovo numero…mi hanno pikkiato molto ..in tanti ! sono ricoverato al reparto traumatolo di is mirrionis… a giorni mioperano … 🙁 ciao! buon proseguimento di giornata…!
  • 28/02/2011 ciao vale… sto un po’ meglio xke’ mi hanno datto ora l’aflebo … mi ha fatto molto piacere ke sei venuta a trovarmi tranquilla … x quella gente … si sono messi in cazzi amari ! e in piu’ un mukkio disoldi a me… oyea ! CNCC* CHI NON CONBATE CADE ! * Ti mando la BuonaNotte e i SogniD’oro… Ti voglio bene!un Bacio …Manuel

Che Manuel non vedesse Valentina come la mandante del suo pestaggio, lo dimostrano i suoi tentativi di riallacciare con lei nel periodo successivo:

  • 01/03/2011 Buongiorno fatina… ci riproviamo a stare insieme quando esko di qua’…? ti amo da morire !
  • 02/03/2011 Buonaninni e sogni d’oro amore mio… ti amo da morire… e quando sklero e solo xke’ c’e’ lo con me stesso xke’ ti ho perso e sei tutta la mia vita… ti mando tanti baci… ti amo da impazzire… tuo x sempre manuel !
  • 21/03/2011 CIAO VALE… ASCOLTA IO SONO DISPERATTO…DOMANI DEVO ANDARE.. A CAGLIARI ..ALLA VISITA DI CONTROLLO E A RICHIEDERE LA CARTELLA CLINICA E ANKE GLI DEVO PAGARE ..DEVO ESSERE GLI ALLE 8 E IL PROBLEMA ..E KE NON HO I SOLDI X ANDARE… A CASA SONO DISPERATI MI PUOI LASCIARE UN CINQUANTA EURO X FAVORE? APPENA LI HO TE LI RENDO! ME GLI DOVRESTI AVVICINARE ORA…XKE’ ALLE SEI DI MATTINA DEVO PARTIRE VISTO KE ALLE OTTO DEVO ESSERE IN OSPEDALE,..! TI PREGO! C’E’ L’HA FAI?
  • 25/03/2011 ***sai quanto vale ,insistere fra noi.. .come se fossimo ankora insieme*** a dopo …clorofila! kiss !

 

Tentativi che Valentina respinge sempre con chiarezza:

Stai uscendo di testa manuel caro? ne abbiamo già parlato…e sinceramente non mi piace ke tu mi dica queste cose xke io non voglio ke tu stai di nuovo male x me e torni indietro. Io non volevo tutto questo quando all’epifania ti ho cercato… Io non voglio neanche prenderli questi discorsi,lo sai…xke allora fai così?:(

Ma la crisi di Manuel è progressiva. Così come la sua solitudine, soprattutto dopo un tentativo fallito di riallacciare i rapporti con un’altra ragazza. E Valentina diventa sempre di più l’unica persona cui fare riferimento.

 

12/04/2011 i miei saluti e i miei omaggi …vale della terra ! ci vediamo un pò quando smonti ? …passi un pò a casa… ? fammi saxe… ti mando un b acio …terricola !!! 🙂  se il nostro amore era una partita… é kiaro ke l’hai vinta tu…! ma oggi mi manki da morire…! molto,..molto !

13/04/2011  buongiorno vale… mi stai vicino? x favore !

13/04/2011  buona notte e sogni d’oro… cattiva, ma dolce ,nei miei pensieri,amore mio !! ! vi mando tanti baci… a te, pisolino , fuffi e karola…ti amo da morire …anke se sei così ! torna presto da me! …solo tuo manuel !

 

Che l’atteggiamento di Valentina sia quello di assistenza amicale è testimoniato anche dalla titolare di un locale di Bacu Abis che secondo la denuncia della Mamusa avrebbe dovuto svelare che Valentina e Manuel avevano una relazione costante… signora con la quale avevo parlato anche io direttamente nel 2018,e che racconta questo ai Carabinieri:

“ li   conoscevo   perché  sono   stati,  e  solo  successivamente  ho  saputo  che  così  si chiamavano, dei clienti occasionali  ….  Mi ricordo che fossero  venuti  qualche  mese prima  dei tragici  fatti, probabilmente  subito  dopo   che  lo  stesso  avesse  occupato abusivamente l’abitazione.  ….  Preciso  che le tre-quattro  volte, nel giro di dieci giorni,  che sono  venuti  in  pizzeria  gli stessi  sono venuti  assieme  e avevano preso  la pizza  d’asporto,  mi sembra  che in quelle occasioni  avesse  pagato  lei.  A mia sensazione mi sembrava una  coppia  serena  dove  mi è parso  di intravedere  come  se la  PITZALIS lo  accudisse  come  in una  relazione  quasi materna.  Non  mi  sembra  di  averli   visti  a  Bacu   Abis  in  altre  occasioni   …. .”

 

Nemmeno i vicini di casa hanno confermato l’assidua frequentazione di Valentina a Bacu Abis vaneggiata dai Piredda , meno che meno che lei vi dormisse spesso:

Carabiniere: Manuel  PIREDDA abitava da solo nell’appartamento oppure viveva con una ragazza?

G.L. – Ché  io  sappia  era  da  solo  e  abitava  lì  da  prima  di  Natale  quando aveva  occupato l’appartamento   abusivamente   sfondando  la   porta  d’ingresso  che   era   murata…  Mi è capitato in  un paio di occasioni  di vedere  verso  le 04:30 che  una  ragazza che io non conoscevo che usciva  dalla casa di Manuel  per andare via, in quel  periodo io mi alzavo  presto.

Da notarsi che la testimone , sentita a distanza di anni e ben consapevole ormai della fisionomia di Valentina Pitzalis non la identifica nella ragazza misteriosa. Analoga la testimonianza di un altro vicino:

Carabiniere – Conosce Valentina  Pitzalis?

No

Carabiniere – Ricorda  se il  Piredda  frequentasse nel suo appartamento  una donna?

No, non  ho mai visto una  donna, ricordo tuttavia dopo  i   fatti del 17 aprile mia zia mi ha raccontato  di  aver  visto, in  una  sola  circostanza,  una  ragazza andar  via  da  casa  del Piredda  verso  le 5:30 del mattino,  perché mia zia esce presto  per andare a lavoro.

 

Non vi è alcuna prova quindi di una relazione in corso tra Valentina e Manuel. Mentre  risulta che lui continuasse a cercare di avvicinarla, non ultima la richiesta di trasferire la residenza a Bacu Abis per potervi scontare i domiciliari,  un modo per tenere ancora Valentina Legata a sé,  forse.

 

 

LA VITA DI VALENTINA ALL’EPOCA DEI FATTI

Valentina del resto nella primavera 2011 aveva in corso una relazione, che la prendeva molto con A. L., di Carbonia, all’epoca residente fuori dall’isola, con cui era già stata fidanzata per più di un anno a scuola.

Una relazione confermata dallo stesso ragazzo interrogato durante l’indagine in corso. Una storia partita da poco ma pure coinvolgente, tanto che i due avevano organizzato di vedersi a Bergamo per passare parte delle vacanze di Pasqua insieme. Circostanza confermata anche da alcuni messaggi sms tra Valentina e la sorella poco prima della tragedia di Bacu Abis , proprio per prenotare i biglietti e l’albergo dove recarsi con il fidanzato.

Una partenza prevista la settimana successiva la morte di Manuel. 

Valentina progettava di partire con il suo ragazzo, certamente non di morire con il marito che aveva lasciato da un anno. E del quale parlava in questi termini con il suo partner, come racconta lui stesso ai Carabinieri :

Premetto che non ho mai visto né conosciuto  Manuel  PIREDDA,  ricordo che Valentina mi parlò di lui e mi disse di fare attenzione perché  lui era un tipo strano e aveva  paura che  Manuel  mi potesse fare  qualcosa  sia a me che a lei  o alla macchina.  Valentina  mi fece capire  che PlREDDA aveva  un carattere irascibile forse a causa dei medicinali  che assumeva  e  anche  qualcos’altro  in  quel  periodo.

Sono  a  conoscenza   che  PIREDDA abbia  avuto delle  lesioni a causa  di  un  litigio con delle  persone  qui  a Carbonia poco prima della sua morte. Valentina mi ha riferito anche che Manuel  aveva messo fuoco ad un camioncino,  mi pare dei genitori.  Ricordo che prima che avvenisse  il fatto Valentina mi disse che da tempo  stava aspettando da Manuel  un documento, forse un cambio  di residenza, perché lei doveva  trasferire la residenza in casa della nonna,  ora non ricordo perché  lo stesse  aspettando probabilmente perché  era necessaria una firma da parte del Piredda e lui questo  usava questo come pretesto per vedersi ancora con lei.

In  quel  periodo,  l’ultima  volta  che ci siamo  sentiti  è stato il  sabato pomeriggio e poi il fatto  è accaduto  nella notte tra  sabato e domenica.  Mi ricordo  che  mi disse  che  quella sera aveva  intenzione di andare a ballare con  un amica, ma non ricordo  chi fosse, dopo il  lavoro

 

INSOMMA VALENTINA PITZALIS AVEVA UN’ALTRA RELAZIONE E BEN ALTRI PROGETTI.

SI ERA DIPLOMATA, AVEVA UN LAVORO IN UN LOCALE, AVEVA AVUTO ALTRE RELAZIONI E DA POCO NE AVEVA AVVIATA UNA NUOVA CHE LA COINVOLGEVA. AVREBBE DOVUTO RAGGIUNGERE IL SUO FIDANZATO POCHI GIORNI DOPO IL 17 APRILE.

ESISTONO SMS TRA LA PITZALIS, IL FIDANZATO E LA SORELLA PER LA PRENOTAZIONE DEI BIGLIETTI AEREI E L’ALBERGO DOVE DORMIRE.

A MANUEL AVEVA CHIARITO IN MODO DIRETTO ED ESPLICITO CHE NON AVEVA ALCUNA INTENZIONE DI TORNARE CON LUI, COME INVECE MANUEL DESIDERAVA.

VALENTINA PITZALIS NON AVEVA ALCUNA RAGIONE PER VOLERE LA MORTE DI MANUEL PIREDDA.

 

 

‘TUTTI A GONNESA SANNO CHE…’

Mi sono sentito ripetere all’infinito in questi anni che difendevo Valentina perché non la conoscevo, che ‘tutti a Gonnesa sapevano’ chi fosse… ma un conto è sparlare sui social network, un conto è un’indagine condotta da una Procura.

La famiglia di Manuel non è stata in grado di produrre alcuna prova di una relazione in corso tra Manuel e Valentina ( tesi sostenuta talvolta ) né del fatto che Valentina supplicasse Manuel di tornare con lei. La messaggistica tra i due non lascia dubbi.

Persino le famose ‘voci di paese’, , sono state smentite dalle testimonianze raccolte dalla Procura. Non esiste alcun testimone che abbia raccontato che la Pitzalis era abitualmente nella casa di Bacu Abis e vi dormisse uscendo ogni mattina da casa sua, come insinuato più volte.

I vicini di casa parlano di una ragazza intravista poche volte, e mai identificata con certezza con Valentina Pitzalis ( che peraltro mai ha negato di essere andata a trovare Manuel in quel periodo ).

 

Nemmeno hanno trovato riscontro durante le indagini tutte le altre voci diffamatorie diffuse contro Valentina Pitzalis per anni, come queste che mi scrisse nell’Ottrobre 2016 proprio Roberta Mamusa a margine di una discussione sugli arresti per furti del figlio:

“la mamma soffre di depressione bipolare e allucinazioni. Manuel e stato fermato a 500 metri dalla caserma dei carabinieri che aspettava me che aveva perso l’ultimo pullman ,le pare che se uno cerca di entrare dentro un’appartamento si siede vicino alla caserma dei carabinieri?e poi cosa sarebbe entrato a fare in quella casa se casa si può definire .lo mantenuta per quasi 5 anni a stecche di sigarette i genitori erano assenti ,solo il padre veniva qualche volta ,lo tenuta in casa perché avevo paura che Manuel finisse nei guai per colpa sua l,la mia paura era fondata ma mai avrei creduto che me lo avesse portato alla tomba.se avessi trovato prima quelle lettere gli avrei fatto fare io il volo dal terzo piano.

Valentina è una cocainomane da quando aveva 13 anni ecco la mia paura cosa era

stava con un ragazzo del paese R. L. che spacciava e lei si prostituiva quando non avevano i soldi”

 

Dalle indagini però non è risultata alcuna conferma di queste maldicenze, né di un passato di abuso di droga da parte della Pitzalis, né del fatto che lei si prostituisse per qualsiasi ragione…

Anche un teste come R.L., l’ex fidanzato che Valentina lasciò per mettersi con Manuel Piredda e che certo non può essere considerato persona vicina e ‘non ostile’, nei confronti della Pitzalis, ha negato durante l’interrogatorio con i Carabinieri tali circostanze. Pur avendo manifestato un certo risentimento per essere stato ‘tradito’ dalla sua ex fidanzata Valentina, pur avendo confermato che lui e Valentina avevano sperperato un’eredità ricevuta da lui dopo la morte del padre in viaggi e divertimenti, così racconta:

Per come la ricordo io Valentina era una ragazza dolce, tranquilla. Premetto che  all’epoca  eravamo   molto  giovani.  Non ricordo   in  lei  particolari  estrosità caratteriali,   né  gelosie  particolari  nei  miei  confronti.  Anzi  la  ricordo  come  una ragazza che mi concedeva  molta libertà.

Con lei,  ogni tanto  ci  fumavamo  uno spinello,  soprattutto  durante  le serate in  discoteca.   Ci piaceva anche bere.  Lei ricordo che le piaceva molto la birra.  Non ho usato con lei altre droghe se non quelle leggere.

Ho avuto problemi  con la giustizia, precedentemente alla mia relazione con Valentina.  Si  trattava  di reati  in  materia  di stupefacenti.  Nel  corso della relazione, né io né lei abbiamo avuto guai giudiziari.

 

Nessun abuso di droghe come la cocaina  da parte di Valentina dunque, nemmeno nel periodo in cui era fidanzata con ‘uno spacciatore’ per citare la Mamusa.  Nel periodo della loro relazione poi, lui non aveva avuto problemi con la legge. Forse quando la Pitzalis sostiene di avergli ‘imposto’ di non occuparsi di stupefacenti in quel periodo, dice la verità?

LA DOMANDA QUINDI TORNA AD ESSERE SEMPRE LA STESSA: PER QUALE RAGIONE VALENTINA PITZALIS DOVEVA UCCIDERE MANUEL PIREDDA?

 

VALENTINA LA PAZZA

Secondo la famiglia di Manuel era lei ad essere ossessionata dal loro figlio, che invece la respingeva.

Non esiste traccia di questa ossessione, ma poco importa, perché contro Valentina si cerca di utilizzare le pagine del diario scritto nel 2005, così come la lettera che sempre nel 2005 lei scrive a lui come accompagnamento a un regalo perché alla fine di essa vi è la frase ‘ti ucciderò con le mie mani’, riferita alla possibilità che le abbia detto una bugia, a conclusione di una lettera d’amore e due righe sopra la frase ‘ti amo follemente’…

Leggetela  voi stessi dato che Valentina l’ha pubblicata per intero e non solo nella frase apparentemente minacciosa come aveva fatto la Signora Mamusa:

 

 

Nel tentativo di fare un’analisi del profilo psicologico di Valentina Pitzalis per dimostrare che si tratta di una persona instabile nelle Consulenze Tecniche degli esperti della famiglia Piredda non mancano i riferimenti alle magliette indossate dalla Pitzalis uguali a quelle di Freddie Krueger, o il fatto che abbia chiamato il suo gatto Dexter ( come il serial killer di una serie Tv ), e tante altre ‘prove’…

Fortunatamente questo materiale, le circa 700 pagine redatte dalla criminologa Elisabetta Sionis sono state rimosse dal fascicolo di questa inchiesta. E come ho detto sopra ora vedremo se verranno ripresentate e se per attribuire loro spessore verrà anche spiegato sulla base di quali competenze la criminologa abbia potuto giungere alle sue conclusioni.

Quando questa vicenda sarà finita avremo modo di analizzare bene sulla base di che cosa qualcuno, di cui non sono nemmeno note le competenze, se non una laurea in pedagogia,  per poter compiere un’operazione di questo genere, sia arrivato a delineare di fatto il profilo psicologico e psichiatrico della Pitzalis.

Si badi bene, si sarebbe arrivati a definire il profilo psicologico e psichiatrico di Valentina Pitzalis indicandola come afflitta da disturbi della personalità molto gravi senza avere mai compiuto un percorso che è ben delineato tanto dal Codice di Procedura Penale quanto da quelli degli Ordini Professionali dei professionisti autorizzati a compiere una Perizia Psichiatrica o un’analisi analoga.

Si è arrivati a scrivere determinate conclusioni senza aver nemmeno mai esaminato direttamente il soggetto dell’analisi stessa, ovvero Valentina Pitzalis.

Per ora tenete solo presente questo elemento: Valentina Pitzalis avrebbe ucciso Manuel Piredda in quanto instabile mentalmente, è l’accusa.

E poi – ma non è cosi’ chiaro, dato che si parla anche di un possibile ritorno di fiamma – avrebbe cercato di togliersi la vita per realizzare il suo sogno malato di morire insieme, e vivere il loro amore nell’eternità.

 

PER QUANTO RIGUARDA I MOVENTI QUINDI, CHI TRA LE DUE PERSONE IN QUELLA CASA AVEVA DELLE RAGIONI – FOLLI O RAZIONALI CHE FOSSERO – PER VOLER UCCIDERE L’ALTRA PERSONA?

VALENTINA PITZALIS SI ERA RICOSTRUITA UNA VITA E PROGETTAVA UN FUTURO. AVEVA LASCIATO MANUEL E NON AVEVA INTENZIONE DI RIMETTERSI CON LUI. NON AVEVA PROBLEMI DOCUMENTATI DI INSTABILITÀ MENTALE, TOSSICODIPENDENZA O ATTIVITÀ CRIMINALI DI QUALSIASI GENERE.

TUTTO DOCUMENTATO DA PROVE.

MANUEL PIREDDA VIVEVA IN CONDIZIONI DISPERATE, DA ANNI AVEVA PROBLEMI DI DIPENDENZA E ABUSO DA BENZODIAZEPINE CHE LO PORTAVA ANCHE A REAZIONI VIOLENTE, ERA UN IMMATURO E PARANOIDE. VIZIATO DA UN INFERMITÀ MENTALE RICONOSCIUTA IN PIÙ SENTENZE. COINVOLTO IN SVARIATI REATI,  CON PRECEDENTI PER AVER PERSEGUITATO L’EX FIDANZATA COLPEVOLE DI AVERLO LASCIATO. OSSESSIONATO DALLA GELOSIA COME AMMETTE LUI STESSO NEI SUOI SMS A VALENTINA PITZALIS. SENZA SOLDI, SENZA LAVORO E CON LA PROSPETTIVA DI UNA NUOVA IMMINENTE CONDANNA PER FURTO, DESIDERAVA SCONTARE LA PENA AI DOMICILIARI MA RISCHIAVA DI FINIRE IN CARCERE. INSISTEVA CON LA PITZALIS PERCHÉ TORNASSERO INSIEME, E AVEVA RICEVUTO IN QUESTO SENSO UN RIFIUTO NETTO E DEFINITIVO.

MANUEL AVEVA PERSO PER SEMPRE LA DONNA CHE DESIDERAVA, E SE FOSSE FINITO IN CARCERE, ERA CONSAPEVOLE DI PERDERE OGNI POSSIBILITÀ ANCHE REMOTA E ILLUSORIA DI RICONQUISTARLA.

TUTTO DOCUMENTATO DA PROVE.

 

MANUEL E LE ALTRE RAGAZZE

Un’ultima specifica sulle fantasiose ipotesi di Manuel circondato da altre ragazze…. Lungi da me ipotizzare che non potesse aver avuto altre relazioni, ma come scrive lui stesso nei suoi sms che ho pubblicato, il suo desiderio era Valentina, e non chiunque altro.

Il post facebook del profilo di Manuel, misteriosamente chiuso da qualcuno che conosceva evidentemente le password d’accesso e che quindi era ‘vicino’ a Manuel stesso, che la signora Mamusa ha più volte mostrato per teorizzare che aveva una nuova relazione, racconta in realtà una storia diversa, eccolo qui:

Come potete leggere Manuel fornisce i suoi recapiti a una misteriosa ragazza che dovrebbe averli ‘persi’. In realtà la persona cui è dedicato questo post, con la quale ho parlato personalmente, aveva cambiato il proprio numero di telefono per rendersi irreperibile, e non essere più raggiunta e importunata dal Piredda.

Del resto non si è mai visto che la tua fidanzata cambi il numero di telefono, senza comunicartelo, vero?

( per i fan della Mamusa segnalo come sulla pagina di Manuel sia riportato il testo di una canzone – Ti amo o ti ammazzo – che i uno dei tanti post della madre lei cerca di utilizzare contro Valentina – che a sua volta cita quella canzone in un suo post –  per farla passare per  ‘folle’)

 

Questo è dunque il contesto da cui emerge la tragedia di Bacu Abis. Due persone che si erano amate le cui vite si erano poi divise.  Da una parte una ragazza che aveva ricominciato una nuova vita lasciandosi alle spalle l’esperienza della gelosia morbosa del marito, i suoi problemi con i farmaci, i suoi mostri nel cervello. Dall’altra un ragazzo che invece non era più riuscito a trovare la strada nel tunnel buio in cui era precipitato.

Quando si cerca di capire cosa sia accaduto quella notte, occorre tenere ben presente anche tutto questo.

Valentina Pitzalis aveva una ragione per voler uccidere Manuel?

Manuel Piredda aveva una ragione per voler uccidere Valentina?

Cosa è accaduto dunque quella notte?

 

Forse qualche indicazione può arrivare dall’analisi dei tempi della tragedia. In quanto tempo si è consumata?  Il tema del mio articolo che potete leggere cliccando su questo link  intitolato—> QUANTO TEMPO RIMANE VALENTINA NELLA CASA DI MANUEL? CHI HA POTUTO COMPIERE L’AGGRESSIONE?

Per leggere l’articolo precedente clicca qui—>PERCHÉ CREDO CHE VALENTINA PITZALIS SIA STATA VITTIMA DI UN TENTATO FEMMINICIDIO

 

Le mie inchieste sul caso Pitzalis/Piredda hanno come scopo la diffusione di notizie che si basano su documenti ufficiali, per contrastare la diffusione di notizie parziali o prive di fondamento. Se avete trovato interessante questo articolo, vi chiedo quindi di aiutarmi, condividendolo e diffondendolo.